Questione di giorni e i problemi di infiltrazioni di acqua nel nuovo tratto dell’anello ferroviario che corre sotto il porto dovrebbero essere superati arrivando all’apertura entro ottobre. La notizia arriva dagli ingegneri dell’Autorità portuale: «La trivella sta ultimando i lavori per la sistemazione della palificazione, è questione di giorni e l’intervento sarà concluso » . Era l’ultimo intoppo rimasto in un cantiere, quello per il prolungamento del treno metropolitano da Giachery al Politeama, che ha accumulato cinque anni di ritardo.
La stazione del Politeama è già praticamente pronta, con ascensori e scale mobili già posizionati. Più indietro la fermata Porto che adesso, conclusi i lavori alla palificazione, dovrebbe essere ultimata in poche settimane. Dal punto di vista dell’infrastruttura, a partire dal Politeama, si sta impiantando la linea elettrica cheproseguirà fino alla stazione Fiera per sostituire la vecchia che risaliva ai tempi dello scalo merci e copriva binari della zona Sampolo ormai eliminati. Sulla linea, anche nel tratto già aperto fino a Fiera, si lavora ogni notte. Non ci sarà, però, nessuna inaugurazione estiva delle fermate Porto e Politeama annunciata a fine 2023 dal sindaco Roberto Lagalla e dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò durante la visita della commissaria europea per la Coesione, Elisa Ferreira.
Non solo per i problemi legati alla falda acquifera ma anche per i ritardi nella fornitura di materiali tecnologici, l’apertura è slittata fra settembre e ottobre. Tutto dipenderà dai tempi necessari per i collaudi da parte dell’Autorità per la sicurezza dei trasporti che in alcuni casi possono portare via alcuni mesi.
Il tentativo è quello di iniziare i collaudi mentre si definiscono gli ultimi dettagli della stazione Porto. Un passo avanti, comunque, è stato fatto con gli interventi curati dall’Autorità portuale in dirittura d’arrivo. Una volta aperte le fermate si potranno già aumentare le frequenze dei treni previsti, visto che anche al Politeama c’è il doppio binario che serve all’incrocio dei treni che vanno in direzione opposta. Ma questo dipenderà da quanto potrà spendere in più la Regione che finanzia il trasporto regionale. Per la chiusura dell’anello fino a Notarbartolo, i lavori preliminari sono partiti, conclusione prevista, incrociando le dita, fine 2028.
Fonte: Repubblica