Anche l’offerta dei servizi di car sharing, dati in concessione dai Comuni capoluogo, si riporta nel 2023 al livello pre-pandemico (4,7 veicoli per 10mila abitanti, contro i 4,6 del 2019), con un aumento del 4,6% dei veicoli utilizzati rispetto all’anno precedente. Il numero delle città servite rimane invariato (38, di cui 24 nel Nord, cinque nel Centro e nove nel Mezzogiorno) e la crescita si deve all’ampliamento delle flotte dei servizi a flusso libero (+6,1%), mentre quelle dei servizi a postazione fissa, più diffuse ma meno numerose, registrano una flessione del 3,7%. Per entrambe le modalità, le variazioni sono in continuità con quelle osservate nel 2022, dopo che nel biennio 2020-21 i servizi a postazione fissa avevano ripreso a crescere, mentre quelli a flusso libero, più penalizzati dalla pandemia, subivano un brusco ridimensionamento. L’offerta di car sharing si concentra nel Nord-ovest (11,1 veicoli/10mila ab., contro 2,1 del Nord-est, 4,5 del Centro e 0,8 del Mezzogiorno). La città con la più ampia disponibilità di veicoli è Milano (26,5/10mila ab.), seguita da Torino e Bologna (11,4), Roma (7,4) e Cagliari (7). Nelle flotte del car sharing, la quota di veicoli a basse emissioni è in aumento – di 2,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di oltre 20 punti rispetto al 2019 – ma resta ancora minoritaria (46,3% nell’insieme dei Comuni capoluogo e 44,9% nei capoluoghi metropolitani).
Nel 2023, i servizi di bike sharing sono presenti in 64 capoluoghi, con una media di 23,5 biciclette per 10mila abitanti, in netto calo rispetto alle 30,3 dell’anno precedente, mentre il numero delle città servite resta invariato. L’offerta si contrae nei capoluoghi metropolitani (da 47,5 a 34 biciclette/10mila ab.), ma è in lieve aumento nell’insieme degli altri capoluoghi (da 11,1 a 11,9 biciclette/10mila ab.). Dopo tre anni consecutivi di forte crescita, il numero complessivo delle biciclette disponibili diminuisce del 22,4%, e del 35,7% per i servizi a flusso libero, che gestiscono le flotte più numerose, concentrate nelle grandi città. Anche i servizi a postazione fissa registrano una flessione significativa (-10,7%). Le flotte del bike sharing si riducono soprattutto dove l’offerta era più alta: nei capoluoghi metropolitani (-28,5%) e nelle città del Nord (-18%) e del Centro (-40,9%), mentre continuano a crescere nei capoluoghi di provincia (+6,7%) e nelle città del Mezzogiorno (+34%). Resta molto marcato, comunque, il gradiente territoriale dell’offerta: 35,8 biciclette/10mila ab. nel Nord, 20,7 nel Centro e solo 8 nel Mezzogiorno. Le città con l’offerta più ampia di bike sharing sono Milano (109,4 biciclette/10mila ab.), Padova (85,3) e Firenze (82,7).
Si riduce anche l’offerta dei servizi di scooter sharing (-38,6% di ciclomotori o motocicli utilizzati nel 2023 rispetto all’anno precedente), che resta concentrata nelle grandi città (oltre il 95% dei veicoli disponibili opera in sei capoluoghi metropolitani). Come per il bike sharing, il numero delle città servite (13) resta invariato, ma si assiste a un ridimensionamento delle flotte. A Milano l’offerta più alta, con 21,9 veicoli per 10mila abitanti, seguita da Bergamo con 9,2. La media dei Comuni capoluogo è di 3,3 veicoli/10mila ab.
L’offerta dei servizi di micromobilità elettrica registra una flessione per il secondo anno consecutivo, scendendo nel 2023 a 25,5 monopattini per 10mila abitanti nell’insieme dei Comuni capoluogo, dai 27,6 dell’anno precedente. Introdotti in via sperimentale nel 2019, questi servizi hanno avuto uno sviluppo rapidissimo nel biennio 2020-21, in concomitanza con la crisi pandemica e la contrazione della domanda di Tpl. Nel 2023 sono disponibili, in 42 capoluoghi, quasi 45mila monopattini (-7,4% rispetto all’anno precedente). Il calo è mediamente più marcato nei capoluoghi di provincia (-12,4%, contro il -5,3% dei capoluoghi metropolitani) e nelle città del Mezzogiorno (-15,2%, contro il -6,3% del Nord e il -3,8% del Centro). Roma ospita la flotta più numerosa (13.500 monopattini, pari a circa il 30% del totale), ma la città con l’offerta più alta è Pisa, con 101 monopattini/10mila ab., seguita da Bergamo con 66,7.
Nel 2023 si registra una contrazione dell’offerta complessiva di mobilità condivisa, che nei tre anni precedenti aveva conosciuto un vero e proprio boom con l’avvento dei nuovi servizi di micromobilità elettrica e il rilancio dei servizi di bike sharing a flusso libero (entrambi caratterizzati dall’impiego di flotte molto numerose). In totale, i veicoli gestiti dai diversi servizi di mobilità condivisa nei Comuni capoluogo sono quasi 100mila (57 per 10mila abitanti): il 15,8% in meno rispetto all’anno precedente, ma più del doppio rispetto al 2019, quando la proporzione era di 26,2 veicoli/10mila ab. Con le dovute cautele – data la volatilità caratteristica delle flotte di biciclette e monopattini dei servizi a flusso libero, che forniscono il grosso dell’offerta – si può affermare che la sharing mobility sia entrata in una fase di assestamento, conservando una posizione di primo piano nello scenario post-pandemico della mobilità urbana.
Nei prossimi giorni saranno aggiornati i dati/grafici dell’Osservatorio sulla base delle informazioni rese disponibili da ISTAT per l’anno 2023.