Per gli attivisti è « ripugnante » , per l’assessore alla Mobilità Michele Campaniello è « raccapricciante ».Non usano mezzi termini Comune e sostenitori della Città 30 per rispondere ai commenti del centrodestra sulla recente decisione del Consiglio di Stato, che rispondendo al ricorso di due tassisti, appoggiati da Fratelli d’Italia, ha imposto al Tar dell’Emilia-Romagna di entrare nel merito del ricorso, contrariamente a quanto aveva fatto a novembre giudicando inammissibile quella richiesta.

« Troviamo ripugnante — dicono le associazioni di “Bologna 30” — che ci siano esponenti politici che, dopo un anno e mezzo di numeri positivi, ancora usino strumentalmente solo come facile terreno di scontro politico un provvedimento che ha fatto diminuire persone morte e ferite sulle strade della città. Davvero conta più la battaglia politica che la vita dei bolognesi? Basta, criticate finché volete i cantieri del Tram o le scelte sul Passante, ma lasciate in pace una misura salvavita di civiltà ».

Riguardo poi ai mancati incassi lamentati dai due tassisti che hanno fatto ricorso, « non è pensabile che i loro guadagni siano messi sullo stesso piano della protezione della vita umana. Tanto più — aggiunge Bologna 30 — che nelle decine di città 30 in tutta Europa non c’è nessuna evidenza di aumenti significativi dei tempi di percorrenza», visto che « gli unici dati reali disponibili parlano di neanche 30 secondi su uno spostamento in auto di 10 minuti, differenza pressoché insignificante. Chi ha dati effettivi li renda pubblici, altrimenti stiamo parlando di niente » .

Ed è duro anche il commento dell’assessore Campaniello, che sottolinea che «rallegrarsi per una sentenza che, astrattamente, rimette in discussione un progetto che abbiamo dimostrato funzionare e salvare vite umane, è qualcosa di raccapricciante. Il progetto non nasce per creare problemi ai cittadini ma per risolverli » . E dunque è « con questo spirito — aggiunge — che ci siederemo al Tar quando verrà discusso il merito del provvedimento».

fonte: Repubblica