In metà anno, da gennaio a giugno, sono saliti sulla tramvia 22,7 milioni di passeggeri, il 20% in più rispetto alla prima metà del 2024. Cifre che, proiettate a dicembre, potrebbero permettere di superare la quota simbolica dei 45 milioni di passeggeri in un anno, con un aumento di oltre 5 milioni rispetto ai precedenti 12 mesi. Finora il picco si è avuto ad aprile, con 4,2 milioni di persone a bordo di Sirio, ma anche giugno si è difeso con 3,7 milioni di passeggeri sulle due linee, di cui poco meno di 2,18 milioni per la T1 e quasi 1,55 milioni per la T2. L’altra notizia, positiva soprattutto per il Comune, è che con questi numeri viene superato il piano economico finanziario, e non ci saranno ulteriori esborsi, al massimo un segno “più”.

Per quanto riguarda l’impatto che ha avuto la Vacs, la variante per il centro storico, dovrebbe aggirarsi tra i 300mila e i 500mila passeggeri in più al mese. Rispetto a gennaio, quando le presenze sulla T2 erano 986.692, da febbraio in poi ( la Vacs è stata inaugurata il 25 gennaio) si sono sempre attestate almeno su 1,3 milioni fino al picco di 1,7 milioni di maggio. Tutto ciò porta a far lievitare la media mensile dei passeggeri complessivi a 3,78 milioni tra linea T1 e T2, così suddivisi: 2,35 milioni per la T1 e 1,43 per l’altra tratta, con un incremento di entrambe di circa il 20%.

« Questi dati confermano che la tramvia piace e funziona — commenta l’assessore alle tramvie, Andrea Giorgio — . Già con le linee attive a fineanno possiamo arrivare a 45 milioni di passeggeri con un importante contributo della Vacs, molto apprezzata e utilizzata per raggiungere il centro. La tramvia è l’opera più importante per la transizione ecologica della nostra città e migliorerà la vita delle persone.Quando le altre linee saranno in funzione, a iniziare da quella in corso di realizzazione per Bagno a Ripoli, i cui lavori procedono velocemente, assisteremo a una vera e propria rivoluzione del modo di spostarci a Firenze e non solo. Una mobilità sempre più pubblica, sempre più pulita e meno inquinante, a tutto vantaggio della qualità della vita e della salute di chi in città vive, lavora, studia o viene per turismo».

La chiusura dei lavori per la nuova linea 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli è prevista per fine 2026, con entrata in funzione nelle prime settimane del 2027. Secondo le stime attuali di Palazzo Vecchio, la nuova linea potrà trasportare oltre 11 milioni di passeggeri l’anno e avrà un impatto significativo sull’inquinamento e sul traffico con una riduzione stimata di circa 9.000 spostamenti in meno al giorno.

fonte: Repubblica