La Regione anticiperà i fondi in ritardo del Mit ( Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e Mase ( Ministero dell’Ambiente) risalenti al 2023 e 2024 per l’acquisto di mezzi elettrici e infrastrutture di ricarica, per esempio, rendicontati. Mercoledì, in occasione del consiglio regionale nell’ambito dell’approvazione di bilancio, verrà adottato un provvedimento di giunta che modificherà l’attuale legge e consentirà di anticipare alle aziende non più il 50% ma il 100% dei fondi ministeriali non erogati, in attesa che entrino nelle casse di Amt che poi una volta ricevuti, li restituirà alla Regione.
Una boccata d’ossigeno per la partecipata del Comune, che ha un fabbisogno di liquidità di circa 83 milioni di euro fino a gennaio 2026, con circa 7 milioni ancora da recuperare per far fronte alle scadenze del mese di luglio, pagamenti degli stipendi e Tfr inclusi e i fornitori. E un conto in rosso che indicherebbe circa 4 milioni di euro di perdite al mese, fra minori ricavi e maggiori costi, imputabili alla sperimentazioni tariffaria gratuita per gli under 14 e over 70 e ai mancati introiti delle multe. Un quadro ulteriormente appesantito dalla notizia del decreto ingiuntivo che Trenitalia avrebbe presentato in Tribunale, ma non ancora emesso, per ottenere da Amt il pagamento di 9,8 milioni di euro nell’ambito del contenzioso sull’integrazione tariffaria treno più bus. La mancata erogazione dei contributi del governo, è di circa 30 milioni di euro attesi da due anni.
A dare una mano al Comune, è anche la Città Metropolitana che per il mese di luglio ha già anticipato ad Amt gli 8 milioni della rata di agosto del contratto di servizio e ha assicurato che arriveranno anche gli altri otto della quota di settembre. Solo così si raggiungerà la cifra di oltre 20 milioni per disporre della liquidità e superare il primo scoglio. Ma è evidente che non si tratta di interventi risolutivi e dall’azienda sarebbe arrivata la richiesta di una ricapitalizzazione da parte dei soci per evitare il collasso e consentire la ripartenza.
La Regione, quindi, continuerà a fare pressing sul Ministero dell’Ambiente per i fondi mancanti, come aveva assicurato il governatore Bucci: « Ci sono i fondi nazionali sull’ambiente, tutte cose che vanno messe a posto e saranno messe a posto. Noi aiuteremo il Comune, stiamo lavorando anche alle coperture finanziarie» .
La sindaca Silvia Salis, che durante il consiglio comunale aveva denunciato mancati ricavi per oltre 36 milioni, ha ribadito che « il Comune metterà in campo un impegno straordinario per sostenere l’azienda, che deve restare pubblica».
Una corsa contro il tempo, in cui si inseriscono tre appuntamenti importanti: oggi la riunione del Cda per presentare la bozza del piano salvavita, domani il Comune incontrerà i sindacati e mercoledì si svolgerà l’assemblea dei soci per vagliare il piano richiesto dal Collegio Sindacale.
fonte: Repubblica