Si è tenuta questo pomeriggio, nella sala consiliare di Palazzo di Città, alla presenza del sindaco Vito Leccese, la presentazione dei risultati degli Stati generali della Rigenerazione urbana, il percorso di partecipazione civica voluto dall’amministrazione comunale per rilanciare il dibattito pubblico sulla trasformazione della città e costruire una visione condivisa del suo futuro. L’incontro è stato anche occasione per confrontarsi sugli indirizzi del nuovo PUG.

A illustrare i principali esiti del processo sono stati la vicensindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale Giovanna Iacovone e il direttore della ripartizione Governo e Sviluppo strategico del territorio Pompeo Colacicco.

L’obiettivo dell’incontro odierno è stato condividere con i cittadini e gli stakeholder alcuni punti cardine emersi durante il percorso di partecipazione indetto dall’amministrazione comunale e che saranno alla base delle riflessioni e del lavoro in corso per la definizione degli indirizzi del nuovo Piano urbanistico generale.

Il percorso di partecipazione “Stati generali della rigenerazione urbana” si è articolato in otto incontri tematici itineranti, tenutisi dal 25 marzo al 22 maggio scorsi, che hanno visto la partecipazione di 650 persone per un totale di 170 interventi registrati e 380 contributi geolocalizzati su mappa. Il dibattito si è arricchito di 45 interventi di relatori scelti in base ai temi su cui i cittadini sono stati chiamati al confronto, e che di fatto registrano i principali assi di sviluppo della città futura: il diritto alla mobilità, la città per l’ambiente, la cultura per la città, la città che apprende, economie urbane, che genere di città, la città che include, nessuna periferia e la città vista dai bimbi.

Dal report di questi incontri sono emersi alcuni temi chiave che l’amministrazione intende declinare su azioni e politiche di rigenerazione urbana che costituiscono gli asset principali su cui si definirà il nuovo PUG.

Per quanto riguarda il tema Una citta “camminabile” e ciclabile, connessa e intermodale

Dati chiave:

Obiettivi del Piano:

  1. Connessione delle diverse aree della città in modo veloce ed efficiente attraverso il trasporto pubblico su corsia dedicata: il BRT Bus Rapid Transit.
  2. Razionalizzazione del sistema della viabilità nell’ottica del potenziamento del trasporto pubblico AMTAB.
  3. Valorizzazione e riconversione della linea del ferro per connettere le diverse parti di città.
  4. Potenziamento della rete ciclabile esistente per la connessione capillare tra i quartieri.
  5. Connessione degli spazi pubblici e del verde attrezzato attraverso il sistema della mobilità lenta, dei corridoi verdi, e delle aree a valenza paesaggistica.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale è arrivare alla redazione del nuovo PUG condividendo con tutta la comunità il disegno dello sviluppo futuro della città – spiega il sindaco Vito Leccese -. Questo report ne è la prima prova. Abbiamo cercato di rendere plasticamente i frutti della partecipazione declinando le proposte dei cittadini nella bozza degli indirizzi del nuovo piano che saranno sottoposti al Consiglio comunale, per poi essere oggetto di studio e trasposizione nel piano vero e proprio. Oggi abbiamo messo nero su bianco le nostre intenzioni sul fronte dello sviluppo urbano della città, partendo da quello che ci hanno detto tutti coloro i quali hanno partecipato a questo percorso. La volontà comune va in una direzione che abbiamo annunciato e che intendiamo perseguire: riduzione consistente del consumo di suolo e delle volumetrie previste dal piano Quaroni, superando anche le percentuali del piano esecutivo di Costa Sud, e forte valorizzazione dei paesaggi naturali e delle politiche di azione climatica. Un lavoro che faremo partendo dalla base analitica che ci è stata consegnata del PUG del 2014, già attualizzata dagli uffici comunali allo stato di oggi, in termini di cambiamenti della città e di adeguamento alle normative sopravvenute, su cui andremo a scrivere il nuovo atto di indirizzo del Pug. L’obiettivo è lavorare in sinergia con tutti gli attori protagonisti di questo cambiamento, tenendo conto che la nuova città dovrà contemplare nuovi modelli e nuove sensibilità e, soprattutto, offrire a tutti i cittadini il diritto a una città policentrica, accessibile, giusta e moderna dove ogni quartiere veda tutelata e valorizzata la propria identità storica, penso ad esempio a Palese e Santo Spirito, e possa sviluppare le nuove funzioni sia autonomamente ma anche in relazione con gli altri”.

22-07-25 presentazione SGRU