In seguito alla pubblicazione da parte di ISTAT dei dati al 2023 di tutte le città italiane in merito al trasporto pubblico, dopo aver aggiornato i dati di confronto fra le 18 città monitorate per quanto riguarda il trasporto pubblico e per le singole città, proviamo qui ad evidenziare alcune tendenze che emergono dai dati.
Offerta di trasporto pubblico
Confrontando i dati delle 18 città monitorate emergono sensibili differenze riguardo all’offerta complessiva di trasporto pubblico espressa in posti-km, in altre parole, dal punto di vista degli utenti, con che frequenza il mezzo di tpl – sia esso bus, tram, filobus, metropolitana – passa alla fermata e con quanti posti.
Fatto 100 i dati relativi al 2000, in otto delle 18 città l’offerta è aumentata ed in 10 diminuita. Agli estremi Cagliari (+59%) e Palermo (-47%).
Se però si considera questa offerta in relazione alla popolazione si rileva che la maggiore intensità di servizio si ha a Milano, con oltre 16mila posti-km offerti annuale per abitante, ed in fondo alla graduatoria Prato, con 726.
Nei grafici pubblicati si trova il dettaglio dell’offerta di servizio per tipologia di mezzi utilizzati (metropolitane, tram, filobus, autobus, funicolari, vaporetti) che contribuiscono in modo decisamente diverso nelle varie città,
Passeggeri trasportati
Anche in questo caso le diferenze fra le città sono particolarmente accentuate. Si segnalano Messina e Bergamo che rispetto al 2000 nel 2023 hanno più che raddoppiato i passeggeri trasportati rispetto agli abitanti, mentre a Catania e Napoli sono diminuiti di quasi i due terzi.
Diversa è la prospettiva se si considerano i dati in termini quantitativi rispetto alla popolazione, dove spicca Venezia (per l’evidente contributo determinante dei turisti) seguita da Milano (anche se in sensibile diminuzione rispetto all’inizio degli anni duemila.
Mezzi di trasporto pubblico non inquinante
Se il trasporto pubblico costituisce comunque una modalità di mobilità sostenibile, ancora più significativo è quando viene svolto utilizzando reti non inquinanti (metropolitane, tram, filobus) o se svolto su gomma impiegando mezzi elettrici.
Riguardo al primo aspetto si rileva che la dotazione complessiva di reti di metro+tram+filobus, nelle 18 città monitorate, è passata in ventitre anni da 535 a 721 km complessivi, con Milano che con 275 km da sola ha quasi il 40% del totale delle reti di tpl non inquinanti.
Milano è anche la città che ha la maggiore incidenza di bus elettrici, il 43%, nel percorso di decarbonizzazione delle flotte su gomam che vede alcune città decisamente in ritardo, visto che nel 2023 ancora a Palermo, Reggio Calabria e Parma non c’erano neppure un autobus elettrico o ibrido.