L’Italia sta cercando di regolare l’uso dei monopattini elettrici attraverso nuove norme introdotte nel Codice della strada 2024, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, garantire responsabilità e gestire meglio la micro-mobilità urbana. Il decreto in vigore dal 14 dicembre 2024 prevede targa adesiva, assicurazione obbligatoria, casco per tutti, obbligo di luci, frecce e segnalatori di frenata, e divieto di circolazione sui marciapiedi. Inoltre, i servizi di monopattino in sharing devono restare entro i confini urbani.

Tuttavia, molte di queste norme non sono ancora effettive: manca il decreto attuativo, atteso per settembre 2025, che dovrà chiarire costi, distribuzione e modalità di applicazione. Attualmente, solo il casco è obbligatorio.

La targa sarà un contrassegno adesivo personale, prodotto dalla Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione. Le multe per chi non si adegua vanno da 100 a 400 euro. L’assicurazione RC obbligatoria, invece, non è ancora disponibile, poiché le compagnie non possono offrire polizze specifiche finché non verranno definiti i dettagli normativi. Al momento, esistono solo soluzioni generiche (familiari o a consumo) tra i 40 e i 75 euro annui.

Le misure di sicurezza sono già parzialmente applicate: casco, luci, frecce e segnalatori sono obbligatori, con sanzioni da 200 a 800 euro per chi ne è sprovvisto. I gestori di servizi in sharing dovranno dotare i mezzi di blocchi automatici per impedire l’uso fuori dalle aree consentite. Tuttavia, Assosharing solleva dubbi sulla reale applicabilità di tali norme senza indicazioni precise.

Il quadro normativo è ancora incompleto e rischia di penalizzare gli utenti occasionali, che potrebbero non voler sostenere costi fissi per un utilizzo sporadico. In assenza di certezze, acquistare oggi un monopattino elettrico è sconsigliato, poiché la maggior parte dei modelli non è conforme alle future regole e i costi di assicurazione restano ignoti. Conviene attendere i decreti attuativi di settembre 2025, che renderanno il sistema finalmente chiaro e applicabile.

fonte: Corriere.it