A Bari oggi ci sono appena 80 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici: poche per sostenere una transizione che cresce, ma ancora con fatica. Per il 2025 il Comune pubblicherà un avviso rivolto alle aziende interessate a installare nuove infrastrutture, dopo aver approvato a settembre una mappa con 240 nuove postazioni distribuite in tutti i quartieri, da Murat a Sant’Anna, da Japigia a Palese.
«L’obiettivo è garantire accessibilità, sostenibilità e uso razionale dello spazio urbano, senza togliere parcheggi nelle zone più congestionate», spiega l’assessore Domenico Scaramuzzi.
Le immatricolazioni elettriche sono in crescita: 884 da inizio 2025, con un vero boom negli ultimi due mesi grazie agli ecoincentivi. Intanto proliferano le app che aiutano a trovare colonnine e servizi, mentre si moltiplicano casi di aree di ricarica occupate abusivamente.
Non mancano paradossi: nei parcheggi come Gestipark in piazza Cesare Battisti si paga sia la ricarica sia la sosta (1,90 €/h), con 14 postazioni attive. I costi variano molto: una ricarica rapida può superare 0,80 €/kWh, quella lenta si aggira sui 0,65 €/kWh.
Alcune aziende, però, diventano esempi virtuosi: Ikea, Lidl, Deloitte, Oviesse e Lutech offrono ricariche gratuite a dipendenti o clienti. «Il 30% del nostro parco auto è già full electric e presto arriveremo al 50%», afferma Giorgio Ancona (Lutech), ricordando le colonnine installate anche nella sede barese di via Mazzitelli.
Fonte: Repubblica