Tre investimenti sulle strisce pedonali nel giro di mezza giornata — un 12enne ora in prognosi riservata, un’anziana di 85 anni e un 79enne entrambi ricoverati — riportano drammaticamente l’attenzione sul tema della sicurezza a Genova.

Solo nel 2025 i pedoni investiti sulle strisce sono già 249, metà dei 559 coinvolti in scontri stradali, con 9 vittime e oltre 500 feriti.

Associazioni e comitati tornano a chiedere interventi strutturali: pedonalizzazioni, Zone 30, attraversamenti rialzati, meno sosta selvaggia e una città disegnata per proteggere gli utenti più fragili. «La sicurezza dei pedoni deve essere prioritaria», afferma Genova Ciclabile, mentre il Comitato San Fruttuoso chiede correttivi urgenti proprio in via Archimede, dove una socia perse la vita nel 2024.

Per Legambiente Liguria, il limite dei 30 km/h «non abbassa la velocità media — già sotto i 20 — ma riduce morti e feriti». Genova si trova davanti a una scelta: continuare a convivere con numeri drammatici o ripensare seriamente lo spazio urbano.

fonte: Repubblica