La nuova pista ciclabile tra via Fanelli e via Marin, a Bari, continua a dividere cittadini e automobilisti. Alle proteste per la riduzione degli spazi destinati alle auto si affianca una riflessione più ampia: negli ultimi decenni la città ha puntato soprattutto su strade e parcheggi, lasciando spesso incompiuti o sulla carta strumenti come il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e i piani dei mobility manager.

Un sopralluogo di tecnici e attivisti in bicicletta ha messo in luce numerose criticità: assenza del cartello di cantiere, percorso incompleto che si interrompe prima di Valenzano, carenze di segnaletica agli incroci, accessi privati poco o per nulla segnalati, segnaletica orizzontale già deteriorata e ostacoli lungo il tracciato.

Secondo Lello Sforza, presidente del Comitato Mobilità2030, serve superare interventi isolati e puntare su una visione integrata, sicura e di qualità della mobilità urbana, affinché le infrastrutture ciclabili diventino davvero un’opportunità per la città.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno