Nel bilancio di inizio anno tracciato dal sindaco Matteo Lepore, la mobilità urbana occupa un ruolo centrale. Il progetto del tram di Bologna procede secondo il cronoprogramma: i lavori dovrebbero concludersi entro giugno 2026, seguiti da una fase di collaudo del mezzo e dell’infrastruttura affidata a un ente terzo. L’entrata in esercizio è prevista nel 2027, con l’ipotesi – annunciata dal sindaco – di corse gratuite nelle prime settimane, pensate per favorire la conoscenza e l’utilizzo del nuovo sistema di trasporto da parte dei cittadini.
Accanto al tram, Lepore evidenzia i segnali positivi che arrivano dal trasporto pubblico locale. Nel 2025 gli abbonamenti Tper sono cresciuti in modo significativo, anche grazie alle nuove agevolazioni introdotte dal Comune, confermando – secondo il sindaco – l’efficacia delle politiche di incentivo all’uso del mezzo pubblico.
Nel quadro più generale dei rapporti con il governo nazionale, il sindaco segnala come le riduzioni di risorse agli enti locali rischino di avere ricadute anche sui servizi urbani, compresi quelli legati alla mobilità. I tagli previsti nella legge di bilancio incidono infatti sulla capacità dei Comuni di programmare e sostenere investimenti strutturali, proprio mentre città come Bologna stanno affrontando una profonda trasformazione del sistema di trasporto.
Il tram, insieme alle politiche tariffarie e di sostegno al trasporto pubblico, viene così indicato come uno dei pilastri della strategia urbana dei prossimi anni, in un percorso che intreccia mobilità sostenibile, qualità della vita e riduzione dell’impatto ambientale.
Fonte: la Repubblica