A Trento sarà sperimentata ORBIS (Open Routing for Bike Intermodal Systems), una piattaforma digitale pensata per suggerire ai ciclisti itinerari personalizzati che non tengano conto soltanto della distanza o del tempo di percorrenza, ma anche di sicurezza stradale, qualità delle infrastrutture, pendenze, intersezioni con il traffico, condizioni meteorologiche ed esposizione al sole.

Il progetto, sviluppato da SuperUrbanity con il Comune di Trento e selezionato nell’ambito della RAPTOR Open Call 2026 di EIT Urban Mobility, riceverà un finanziamento di 60 mila euro. Una prima versione beta è prevista a novembre, mentre la sperimentazione con cittadini, pendolari e turisti si concluderà entro dicembre 2026.

Particolarmente innovativa è l’integrazione del comfort climatico: utilizzando dati satellitari e meteorologici, ORBIS potrà proporre nelle giornate più calde percorsi maggiormente ombreggiati e, in inverno, tenere conto dei tratti nei quali può essere maggiore il rischio di ghiaccio. La piattaforma considererà inoltre le connessioni con autobus e ferrovia, favorendo l’intermodalità bici-TPL.

Il progetto prevede anche una dashboard destinata al Comune, utile per individuare discontinuità della rete, punti critici e priorità di intervento. L’esperienza di Trento può quindi rappresentare un modello interessante di utilizzo dei dati non solo per orientare gli spostamenti, ma anche per migliorare la pianificazione ciclabile. Resta centrale, tuttavia, il ruolo delle infrastrutture: la tecnologia può facilitare l’uso della bicicletta, ma non può sostituire reti ciclabili continue, protette, ombreggiate e ben mantenute.

Fonte: Ambientenonsolo – “Trento, un’app suggerirà i percorsi ciclabili più sicuri e adatti al clima”