Dei 22 autisti AMAT dichiarati inidonei alla guida per ragioni di salute, nove non potranno essere impiegati neppure come ausiliari del traffico per i controlli della sosta a pagamento. Il 17 agosto, primo giorno previsto per il nuovo servizio, si è presentato al lavoro un solo dipendente.
La vicenda riguarda complessivamente circa 70 lavoratori che negli ultimi tre anni hanno ottenuto certificazioni di inidoneità alla guida, temporanee o definitive. AMAT aveva previsto di utilizzare parte degli autisti in altre mansioni, anche per gestire le circa 4.600 aree di sosta a pagamento del centro e del lungomare, ma ulteriori certificazioni mediche stanno complicando il piano.
Secondo i sindacati, alcune delle patologie certificate sarebbero incompatibili anche con le nuove mansioni. L’azienda può comunque sottoporre i lavoratori a visite di controllo presso strutture pubbliche competenti.
La situazione pesa su un’AMAT che deve contemporaneamente garantire il servizio di trasporto pubblico: mancano circa 120 conducenti. È in corso un concorso per assumere altri 50 autisti, mentre l’azienda sta rinnovando la flotta con autobus elettrici.
Fonte: la Repubblica Palermo, 18 agosto 2026.