A Milano circa una multa su due non viene pagata nell’anno in cui viene emessa, creando una consistente massa di crediti che il Comune tenta successivamente di recuperare. Nel 2025 sono state elevate sanzioni per 294,47 milioni di euro, ma gli incassi immediati si sono fermati a 145,11 milioni, pari al 49,3%. La percentuale era del 39,5% nel 2016, aveva raggiunto il 54,3% nel 2020 ed è poi tornata sotto il 50%.

Nel rendiconto 2025 di Palazzo Marino risultano ancora quasi 511 milioni di euro di multe arretrate da riscuotere. Il recupero diventa però sempre più difficile con il passare degli anni: secondo i dati richiamati dal Corriere, per le sanzioni più vecchie le percentuali sono scese anche al 3-4%. Nel 2024 il Comune ha recuperato 45 milioni di arretrati, pari all’8,4%, mentre nel 2025 poco più di 33 milioni, il 6,5%.

Quando, generalmente dopo sette-otto anni, le possibilità di incasso diventano sostanzialmente nulle, i crediti vengono stralciati dal bilancio. Sommando le cancellazioni effettuate negli ultimi sette anni si arriva a 793 milioni di euro di multe non riscosse e ormai considerate perse. In alcuni esercizi lo stralcio ha sfiorato i 200 milioni di euro. Si tratta di risorse che, se incassate, avrebbero potuto finanziare servizi pubblici, trasporto, sicurezza stradale, edilizia sociale e altri interventi comunali.

Fonte: Corriere della Sera – Milano, 26 agosto 2026.