Diciassette società scientifiche e associazioni mediche, tra cui ISDE Italia, hanno scritto al Governo chiedendo di recepire entro l’11 dicembre 2026 la nuova Direttiva europea 2024/2881 sulla qualità dell’aria senza ricorrere alle deroghe previste dalla normativa.
La direttiva introduce valori limite più severi per i principali inquinanti atmosferici e punta ad avvicinare progressivamente gli standard europei alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo le organizzazioni firmatarie, i miglioramenti registrati negli ultimi anni non sono ancora sufficienti e servono politiche più incisive, soprattutto nelle aree maggiormente esposte all’inquinamento.
Nella lettera si ricorda che l’inquinamento atmosferico rappresenta il principale rischio ambientale per la salute in Europa, con oltre 300 mila decessi attribuibili ogni anno, circa 70 mila dei quali in Italia. Un quadro che trova riscontro anche nei dati dei primi sei mesi del 2026 del progetto “Cambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane”, realizzato da ISDE Italia insieme all’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e a Clean Cities Campaign.
Le organizzazioni esprimono inoltre preoccupazione per la riduzione delle risorse destinate alle strategie per il miglioramento della qualità dell’aria nella Pianura Padana e per le richieste italiane di maggiore flessibilità sui target europei relativi alle emissioni delle automobili.
Per i firmatari occorre invece avviare subito politiche e interventi capaci di consentire il rispetto dei nuovi standard europei, considerando il miglioramento della qualità dell’aria non soltanto come un obbligo ambientale, ma come una priorità di prevenzione sanitaria e tutela della salute pubblica.