La crisi di Amt Genova continua ad alimentare il confronto politico e sindacale. Il segretario generale della Fit Cisl Liguria, Antonio Vella, invita Comune e Regione a superare le contrapposizioni: «Basta guerre o fallisce tutto». Secondo il sindacato, occorre concentrarsi sul piano di risanamento, sulla revisione della rete e sul futuro dei lavoratori, evitando che la vertenza diventi terreno di scontro istituzionale.
La sindaca Silvia Salis sostiene che la Regione conosca i conti dell’azienda da marzo e ribadisce la necessità di un impegno condiviso. Il presidente della Regione Marco Bucci, invece, chiede maggiore chiarezza sui numeri e sull’utilizzo delle risorse, ricordando i finanziamenti regionali già destinati al trasporto pubblico e chiedendo dati precisi sui costi delle singole linee e sulle misure di riorganizzazione.
Lo scontro riguarda anche le risorse necessarie al salvataggio. I consiglieri regionali di maggioranza contestano l’ipotesi di ulteriori 40 milioni di euro, sostenendo che fino a giugno 2025 Amt veniva descritta come un’azienda in equilibrio. Sullo sfondo resta il piano di ristrutturazione, che secondo la Cisl dovrà essere affrontato tutelando occupazione e servizio pubblico.
Fonte: la Repubblica Genova, 2 settembre 2026.