Cronistoria della campagna per #CittàCiclabili

Nella legge di bilancio 2023 è confermato il (quasi) azzeramento delle risorse per le ciclabili urbane, ma grazie alla nostra campagna si salva una piccola parte dei fondi. Ripartiamo da qui.

Nel testo della legge di bilancio licenziato dalla commissione Bilancio viene istituito un nuovo “Fondo per lo sviluppo delle ciclovie intermodali”, con una dotazione di 10 milioni di euro spalmati su tre anni. 
Poche briciole, meno dell0 0,3% di quanto servirebbe per rendere le nostre città davvero ciclabili. Ma più di zero. 
Da qui ripartiamo con la campagna #CittàCiclabili, sapendo che la strada resta molto in salita, ma che quando si mobilitano tanti attori diversi, con generosità e nel rispetto delle differenze, si bucano anche i muri di gomma.
Questa è la cronistoria di come siamo arrivati a questo risultato insperato, anche se ancora del tutto insufficiente.

Abbiamo (quasi) vinto!
Nel testo licenziato dalla commissione Bilancio c'è un nuovo "Fondo per le ciclovie intermodali", con appena dieci milioni di euro in dotazione. Non è quello che speravamo, ma siamo riusciti ad evitare il completo azzeramento delle risorse, e abbiamo un punto fermo da cui ripartire.
21 Dicembre
Approvato il ripristino di una piccola parte delle risorse.
Nel maxi-emendamento del relatore, negoziato con i gruppi, spunta la riformulazione di un emendamento di Sergio Costa, firmato da vari deputati M5S, PD e Alleanza Verdi Sinistra. Dai 300 milioni in tre anni della proposta originaria si è passati a 10 milioni in tre anni. Meno dello 0,3% di quanto servirebbe, ma meglio di zero.
20 Dicembre
Il governo chiede il ritiro di tutti e tre gli emendamenti.
La relatrice Silvana Comaroli (Lega) illustra in commissione Bilancio la posizione del governo sui vari emendamenti. Si chiede il ritiro o l'accantonamento di tutti e tre i "nostri" emendamenti.
17 Dicembre
I consigli comunali di mezza Italia continuano ad approvare ordini del giorno.
Le città ad aggiungere la propria voce alla nostra sono ormai una ventina.
15 Dicembre
Inizia l'esame in Commissione Bilancio.
La Commissione Bilancio inizia a votare i vari emendamenti, ma diventa presto chiaro che il governo non ha intenzione di discutere nel dettaglio tutti e 450 i segnalati. Scriviamo a tutti i parlamentari in commissione Bilancio per illustrare le "5 ragioni per votare sì al ripristino dei fondi per la ciclabilità".
14 Dicembre
Manifestazione sotto il Ministero dei Trasporti.
Una manifestazione organizzata da diverse sigle dell'associazionismo per la mobilità sostenibile porta il tema della sicurezza stradale e dei finanziamenti per la ciclabilità sotto le finestre del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
13 Dicembre
Tre emendamenti "segnalati", su 450.
Dei 3000+ emendamenti presentati, solo 450 potevano essere "segnalati" e quindi effettivamente discussi in commissione Bilancio. Di questi ben tre sono emendamenti proposti dalla coalizione coordinata da Clean Cities e fatti propri da PD, M5S e Alleanza Verdi Sinistra.
12 Dicembre
Continua l'advocacy parlamentare.
Sappiamo che dei tanti emendamenti presentati, pochissimi saranno "segnalati". Scriviamo a tutti i gruppi parlamentari a nome di Clean Cities, Fiab, Kyoto Club, Legambiente, Transport & Environment, Cittadini per l'aria, Greenpeace e WWF. Ai nostri rappresentanti chiediamo di mettere le città italiane in condizioni di continuare a progettare e realizzare infrastrutture ciclabili.
10 Dicembre
Otto emendamenti da quattro forze politiche.
Esce il fascicolo con le proposte di emendamento in commissione Bilancio. Otto emendamenti da quattro diverse forze politiche (PD, M5S, Alleanza Verdi Sinistra, Azione - Italia Viva) raccolgono le nostre proposte di emendamento, proponendo di istituire un nuovo Fondo per la ciclabilità con dotazioni fino a 100 milioni all'anno per i prossimi tre anni.
9 Dicembre
La petizione arriva in pochi giorni a 5000 firme.
Nel giro di una settimana, la nostra petizione per chiedere #CittàCiclabili e il ripristino dei fondi tocca le cinquemila firme.
8 Dicembre
Uno dei "nostri" emendamenti viene presentato in Commissione Trasporti.
L'On. Giulia Pastorella di Azione - Italia Viva presenta in Commissione Trasporti un emendamento che propone la creazione di un nuovo fondo per le ciclovie urbane, senza i difetti di quello che era stato definanziato nel testo del governo. L'emendamento viene respinto, ma il viceministro Rixi parla di un "confronto aperto".
7 Dicembre
Le città si fanno sentire.
A partire da Bologna, poi a Genova, Napoli, Milano, Torino, Reggio Emilia, Modena e tante altre, i consigli comunali votano ordini del giorno per chiedere di ripristinare le risorse per la ciclabilità.
5 Dicembre
Proponiamo degli emendamenti.
Non basta raccontare lo scandalo. Bisogna anche agire per evitare il disastro totale. Abbozziamo due proposte di emendamento che facciamo circolare tra tutti i principali partiti di opposizione. La sfida è trovare la formulazione che consenta di salvare i fondi per la ciclabilità davvero, convincendo la maggioranza e il Governo.
2 Dicembre
La storia finisce su tutti i giornali.
Parliamo con giornalisti di Repubblica, il Domani, Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano, Radio Popolare, Radio24, e molti di più. I giornalisti che stavano raccontando il nostro dossier passano a raccontare il taglio del fondo per le ciclabili urbane.
1 Dicembre
Comunicato stampa delle associazioni.
Coordiniamo un comunicato stampa firmato da Clean Cities, FIAB, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente e Cittadini per l’aria, per denunciare il taglio.
30 Novembre
Azzerato il fondo per la ciclabilità.
Grazie a una fonte interna alla Camera dei Deputati ci accorgiamo che la legge di bilancio definanzia completamente il Fondo per la promozione delle ciclabili urbane, nel quale erano rimasti gli ultimi 94 milioni. Ci attiviamo immediatamente per capire come cambiare la legge di bilancio.
29 Novembre
Esce "Non è un paese per bici".
Insieme a Fiab, Kyoto Club e Legambiente lanciamo un corposo dossier dall'evocativo titolo "Non è un paese per bici". Nel dossier analizziamo il gap di ciclabilità delle città italiane e calcoliamo che per portare le loro infrastrutture ciclabili a livelli europei servono 3,2 miliardi di euro. Chiediamo a governo e Parlamento un piano straordinario di investimenti da 500 milioni all'anno.
24 Novembre