Secondo i dati dell’ASAPS, sono 199 i pedoni morti dal 1° gennaio, con 126 maschi e 73 femmine, di cui ben 99 avevano più di 65 anni, quasi la metà del totale. Sono stati 43 i decessi nel mese di gennaio, trentuno i decessi a febbraio. A marzo trentaduevittime. Ad aprile la triste conta finale parla di 19 decessi, con un trend in calo rispetto al 2024, quando in tutto il mese furono 24. Maggio ha chiuso con 22 decessi, con tendenza in calo rispetto al maggio 2024 quando furono 36. A giugno raggiunti i 31 decessi. A luglio sono ventuno i decessi finora. Complessivamente nei primi 6 mesi dell’anno 2025 sono deceduti 178 pedoni, a fronte dei 198 dell’anno 2024, con un calo del 10,1%. Il Lazio a quota 33 decessi di cui ben 21 a Roma, poi la Lombardia con 27 decessi. Seguono l’Emilia Romagna con 20e Sicilia e Campania con 16.

Nel 2023 sono morti 485 pedoni, come comunicato da ISTAT, mentre la stima preliminare ASAPS del 2024 indicava 475 decessi sulle strade italiane.

Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati complessivamente 87 dal 1° gennaio. Nell’ultima settimana sette decessi tra gli utenti più vulnerabili.
Sedici  gli episodi di pirateria contati da ASAPS da inizio anno, con il conducente fuggito dopo aver investito il pedone, come il caso di una donna a Cusercoli in provincia di Forlì-Cesena investita e lasciata agonizzate lungo una strada.
Per quanto riguarda le forze dell’ordine intervenute, in due casi è intervenuta l’Arma Carabinieri, in cinque casi la Polizia Locale.