Quasi il 60% dell’offerta di Tpl disponibile nei capoluoghi (e più del 90% fuori dalle città metropolitane) è fornita da servizi di autobus. La composizione del parco circolante per tipo di alimentazione e per classe di emissioni, pertanto, ha un impatto significativo sulla sostenibilità della mobilità urbana. Nel 2023, la quota di autobus a basse emissioni (elettrici/ibridi o alimentati a gas) si attesta al 41% del totale, in aumento di 4,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di 11,2 punti dal 2018. La crescita delle alimentazioni alternative al gasolio è trainata dalla componente dei veicoli elettrici e ibridi (+55,6%), che rappresentano il 12,7% degli autobus in esercizio nei Comuni capoluogo. La componente degli autobus alimentati a metano o GPL resta comunque più rilevante (28,3% del totale, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente). Gli autobus a gas sono più diffusi nel Nord-est (46%) e nel Centro (35,6%), mentre quelli elettrici e ibridi si concentrano nel Nord-ovest (22,3%).
La quota complessiva di veicoli a basse emissioni raggiunge il 58,3% nelle città del Nord-est, ma resta nettamente inferiore alla media nel Nord-ovest (36,4%) e nel Mezzogiorno (31%). Il valore medio dei capoluoghi metropolitani, inoltre, è sensibilmente inferiore a quello degli altri capoluoghi (38,7% contro 44%). Fra le grandi città, tuttavia, la quota di autobus a basse emissioni è molto variabile: supera i due terzi a Bologna e Catania e il 50% a Bari e Venezia, mentre è nulla a Reggio di Calabria e molto inferiore alla media dei Comuni capoluogo a Genova, Firenze, Napoli, Palermo, Messina e Cagliari.
Nel 2023 il numero complessivo degli autobus utilizzati per il Tpl nei Comuni capoluogo cresce del 2,5% (ma soltanto dello 0,6% nelle città del Nord, a fronte di un incremento del 4,2% nel Centro e del 5,1% nel Mezzogiorno). In particolare, aumentano del 12,7% i veicoli conformi allo standard più avanzato (Euro 6, in vigore dal 2013) o a emissioni zero, mentre diminuiscono dell’1,3% i veicoli Euro 5 (lo standard vigente dal 2008 al 2012) e del 24,9% i veicoli più obsoleti (Euro 4 o precedenti). Negli ultimi anni, anche grazie agli investimenti del PNRR, il rinnovamento del parco circolante ha conosciuto una positiva accelerazione: la quota degli autobus Euro 6 o a emissioni zero è più che raddoppiata negli ultimi cinque anni, passando dal 24,4% del 2018 al 55,3% nell’insieme dei Comuni capoluogo, e dal 12,2 al 54,4% nelle città del Mezzogiorno, che hanno così recuperato un loro storico ritardo. Resta ancora elevata, tuttavia, la quota di autobus Euro 5, immatricolati da più di 10 anni (29,4%), ed è ancora in circolazione un consistente residuo di veicoli Euro 4 o delle classi precedenti, immatricolati da più di 15 anni (15,4%).
Nei prossimi giorni saranno aggiornati i dati/grafici dell’Osservatorio sulla base delle informazioni rese disponibili da ISTAT per l’anno 2023