La diffusione delle auto elettriche richiede una rete pubblica di ricarica che non sia soltanto più estesa, ma anche affidabile, accessibile, interoperabile e distribuita in modo equilibrato. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’International Transport Forum (ITF). 

Nel mondo i punti di ricarica pubblici sono quasi raddoppiati tra il 2022 e il 2024, passando da circa 2,3 a quasi 5 milioni. L’Europa ha superato il milione, mentre la Cina concentra circa il 65% della dotazione globale. Ma, sottolinea l’ITF, il semplice numero delle colonnine non è sufficiente. 

Lasciato alle sole dinamiche di mercato, lo sviluppo tende infatti a privilegiare le aree più redditizie, rischiando di penalizzare periferie, zone rurali e alcuni corridoi interurbani. Serve quindi una regia pubblica capace di coordinare mobilità, urbanistica e rete elettrica, programmando localizzazione e potenza delle infrastrutture.

Tra le indicazioni dell’ITF figurano concessioni competitive con obblighi di copertura e qualità, procedure autorizzative semplificate, manutenzione e livelli minimi di operatività, informazioni in tempo reale, prezzi trasparenti e sistemi di pagamento interoperabili. Particolare attenzione deve essere dedicata anche all’accessibilità per le persone con disabilità. 

La pianificazione delle ricariche deve infine inserirsi nelle politiche complessive di mobilità urbana: l’elettrificazione riduce le emissioni allo scarico, ma non risolve congestione, incidentalità, consumo di suolo e occupazione dello spazio pubblico. Per questo va accompagnata dal potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità attiva. 

Fonte: Ambientenonsolo, su rapporto International Transport Forum (ITF), 14 agosto 2026 https://ambientenonsolo.com/auto-elettriche-le-colonnine-pubbliche-non-bastano-servono-reti-affidabili-accessibili-e-ben-pianificate/