Dal 4 al 12 settembre Bari ospita la seconda edizione della Summer School “Sustainable Mobility in Car-Dependent Regions”, un appuntamento formativo di respiro internazionale che mette al centro le sfide della mobilità sostenibile nei territori dove l’auto privata è ancora il mezzo predominante.

L’iniziativa, organizzata dall’Università di Ghent insieme al Politecnico di Bari e a EIT Urban Mobility, con il co-finanziamento dell’Unione Europea, si svolgerà negli spazi della Biblioteca De Gemmis e gode del patrocinio del Comune di Bari e della Regione Puglia.

Il programma alterna lezioni frontali, tavole rotonde, laboratori pratici e attività di gruppo, guidati da coach e ricercatori provenienti da diversi Paesi. Non mancheranno visite guidate, momenti di socializzazione e tour sul territorio per sperimentare direttamente le soluzioni di mobilità e riflettere sul loro impatto sugli spazi urbani.

Al centro del dibattito ci saranno temi cruciali: la mobilità attiva ed elettrica, i sistemi di trasporto condivisi, le nuove forme di logistica urbana e le trasformazioni dello spazio pubblico. Più di dieci aziende del settore, insieme a esperti, stakeholder e rappresentanti istituzionali, porteranno la loro esperienza.

La giornata inaugurale, prevista per giovedì 4 settembre alle ore 15 nella sala ex Tesoreria di Palazzo di Città, vedrà la partecipazione della vicesindaca di Bari Giovanna Iacovone, dell’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, del vicesindaco di Ghent Filip Watteeuw, e di rappresentanti di realtà innovative come Angel Company e Vaimoo.

Questa Summer School non è soltanto un’occasione di formazione, ma anche un momento di confronto internazionale per immaginare come rendere più sostenibili e vivibili le città, anche laddove la dipendenza dall’auto sembra più difficile da superare.