A 15 mesi dall’inaugurazione, il parcheggio interrato di via Fara a Bergamo registra una perdita di oltre 121 mila euro nel 2024, secondo il bilancio della società Bergamo Parcheggi. Il fatturato complessivo ammonta a 4,1 milioni di euro, ma tra costi operativi (3,7 milioni) e oneri finanziari (515 mila euro), il conto è in rosso. La società è infatti gravata da un debito di 14,6 milioni, principalmente bancario.

I ricavi principali derivano da:

  • Sosta a rotazione (aperta al pubblico): 1,2 milioni in 8 mesi (~150 mila €/mese)
  • Vendita (concessione 90 anni) di posti auto: 2,88 milioni (circa 50 su 64 assegnati a 60 mila € ciascuno)

Questi ultimi rappresentano però introiti una tantum e non replicabili nei prossimi esercizi. Per questo, si punta ora a promuovere l’utilizzo quotidiano, necessario per raggiungere l’equilibrio finanziario.

Nel frattempo, sono emerse tensioni legali:

  • Contenzioso aperto con l’impresa esecutrice dei lavori (Iozzino di Angri), che chiede 1,67 milioni per costi extra non riconosciuti. È in corso una causa presso il Tribunale di Milano.
  • Trattativa aperta con il Comune di Bergamo (Palafrizzoni) per crediti incrociati legati ai permessi residenti, con coinvolgimento di legali.

Infine, sul fronte operativo, il Comune ha annunciato la rimozione delle auto da piazza Angelini e l’attivazione (da autunno) della convenzione per residenti in via Fara: 1.560 euro annui per la sosta. Una misura che ha scatenato proteste da parte dei residenti del centro storico.

Fonte: Corriere.it