Da settembre scatterà la seconda fase del blocco dei veicoli diesel immatricolati fino al 2014. I livelli di concentrazione del biossido di azoto in città (NO2) sono nettamente migliorati nei primi mesi dell’anno, con una riduzione delle concentrazioni medie nei mesi di gennaio/luglio che passano dai 48 microgrammi per metro cubo della media degli ultimi 4 anni ai 42 di questo anno. Un trend particolarmente apprezzabile, che è frutto del lavoro dell’Amministrazione tra controlli, comunicazione e incentivi al cambio dei mezzi più inquinanti.

I dati sono significativamente migliorati ma per raggiungere gli obiettivi del protocollo tra Comune e Regione, che mirano a riportare per l’anno 2023 le concentrazioni di NO2 sotto la soglia di 40 microgrammi/m3, è necessario estendere i divieti: ipotizzando che la riduzione dell’NO2 prosegua con la stessa intensità, si raggiungerebbe, infatti, una concentrazione media annua di 41, ancora sopra la soglia, sebbene molto inferiore agli ultimi tre anni in cui si sono registrate concentrazioni rispettivamente di 44, 45 e 45 microgrammi/m3.

Alla luce di questi dati, come previsto nel protocollo sottoscritto da Comune e Regione a seguito della sentenza della Corte Europea trasmessa dal Ministero dell’Ambiente che obbliga l’Italia a rientrare nei parametri, dal primo settembre scatteranno i limiti per i diesel Euro 5 immatricolati dal 2009 al 2014 compreso.

Il divieto interesserà i viali di circonvallazione dalla Fortezza a viale Giovane Italia (incrocio con via Ghibellina) e, nella direzione opposta, da viale Amendola (incrocio con via Fra’ Giovanni Angelico) fino a piazza della Libertà.

Ai nuovi divieti, al fine di venire incontro alle richieste dei cittadini ed in particolare delle categorie economiche, si accompagna l’estensione dei bandi per gli incentivi alla sostituzione del parco auto che, grazie al lavoro dell’Amministrazione, sono stati prorogati fino a fine ottobre 2023, con possibilità di rendicontazione delle spese sostenute fino al 31/12/2024. A seguito del nulla osta positivo del Ministero dell’Ambiente e della Regione è inoltre prevista dall’autunno l’attivazione di nuovi bandi, che, grazie anche al confronto con le categorie e le rappresentanze, consentiranno di erogare incentivi per l’acquisto di mezzi meno inquinanti usati e nuovi anche termici (Euro 6 benzina e diesel).

Vengono confermate le deroghe previste nella precedente ordinanza che regimentava il blocco dei mezzi diesel Euro 5 immatricolati fino al 2009.

“Con la proroga dei termini del vecchio bando decisa in attesa dei nuovi avvisi previsti in autunno si conferma l’impegno dell’Amministrazione per agevolare il ricambio dei mezzi più inquinanti mettendo a disposizione importanti risorse fino al loro esaurimento – dichiara l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Gli interessati potranno presentare richieste fino a ottobre. Ricordo che si tratta di contributi riservati non soltanto ai fiorentini, residenti o soggetti giuridici, ma possono essere richiesti anche ai mezzi delle imprese e degli artigiani dei comuni della cintura fiorentina. Per una città più vivibile e ridurre lo smog dobbiamo non solo diminuire i veicoli sulle strade con opere infrastrutturali come la tramvia, la bicipolitana e i parcheggi scambiatori, ma è necessario anche che i mezzi in circolazione siano meno inquinanti. Oggi l’inquinamento dell’aria nelle nostre città è causa di morti premature – sottolinea l’assessore Giorgetti –, gli ultimi studi ci dicono che in media in Italia ogni anno abbiamo una morte prematura per inquinamento ogni 1.000 abitanti, quindi occorre intervenire con tempestività”.

“Stiamo lavorando con impegno per raggiungere gli obiettivi imposti dalla sentenza della Corte Europea, che ha prescritto al Governo di rientrare sotto le soglie massime di concentrazioni degli inquinanti in varie zone d’Italia che ne superano i limiti – dichiara l’assessore all’Ambiente Andrea Giorgio –. Firenze è fra queste ma è anche fra quelle che stanno ottenendo risultati migliori; questo grazie alle varie azioni messe in campo dall’Amministrazione: i controlli, la comunicazione, la sostituzione dei bus inquinanti, gli incentivi al rinnovo del parco auto e alla mobilità alternativa, oltre alle limitazioni delle auto più vecchie, responsabili delle emissioni. Ci stiamo impegnando su più fronti, quello infrastrutturale – dalla realizzazione delle nuove tramvie alle ciclabili – e quello sociale grazie agli incentivi all’uso dei mezzi pubblici e ai bandi per il rinnovo del parco auto. Siamo fermamente convinti che la qualità dell’aria debba essere una priorità nelle nostre città: ogni persona respira in media 20.000 volte al giorno ed è quindi evidente – oltre che provato scientificamente – quanto sia importante respirare aria pulita per evitare malattie respiratorie croniche e decessi prematuri. Le politiche per la qualità dell’aria difendono la salute delle persone, specialmente di quelle più vulnerabili che sono al centro del nostro lavoro, è per questo che stiamo dando grande attenzione alla sostenibilità anche economica e sociale di questi cambiamenti per famiglie e lavoratori”.

“Stiamo rispettando gli impegni che avevamo preso con i cittadini, come con i lavoratori e le categorie economiche, di avere misure progressive e di rivalutare il meccanismo degli incentivi per sostenere le imprese e le persone – a partire da chi ha stipendi bassi o medi – aggiunge Giorgio -. Con i nuovi bandi che saranno attivi dall’autunno – su cui proprio due giorni fa è arrivato l’ok da Regione e Ministero dopo un confronto basato sulle proposte che ho portato al tavolo – sarà quindi incentivato anche l’acquisto di auto usate e di nuove auto Diesel e benzina a basso impatto, oltre a quelle ibride e elettriche”.

“Su questo e sul sistema di deroghe basato sul principio della riduzione dei disagi per chi lavora con l’auto, credo si sia fatto un ottimo lavoro con le rappresentanze, che ringrazio, approfittandone per chiedere una mano alle fiorentine e ai fiorentini: siamo vicini al risultato, impegniamoci tutte e tutti a rispettare le ordinanze del Comune per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo” conclude l’assessore Giorgio.

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Biossido di azoto (NO2) a Firenze: un approfondimento dei dati, per le medie giornaliere