Fa discutere a Firenze la modalità scelta dal Comune per consentire ai ragazzi under 14 di viaggiare gratuitamente su autobus e tram attraverso l’agevolazione “Ti porta Firenze”. Per accedere al beneficio è infatti necessario utilizzare un’app sullo smartphone, una condizione contestata da una madre di una ragazza di 11 anni che, seguendo le indicazioni dei pediatri, ha scelto di non darle ancora un telefono personale.
La questione nasce dal contrasto tra la volontà di incentivare il trasporto pubblico tra i più giovani e le raccomandazioni della Società italiana di pediatria, che invita a evitare l’uso dello smartphone prima dei 13 anni per i possibili effetti sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. Pediatri e sociologi interpellati sottolineano come a 11 anni sia ancora presto per considerare lo smartphone uno strumento indispensabile della vita quotidiana.
Palazzo Vecchio replica che esistono soluzioni alternative: l’agevolazione può essere gestita attraverso l’account di un adulto che accompagna il minore oppure utilizzando un unico cellulare per più profili. Resta però il problema dei ragazzi che, come consentito da Autolinee Toscane dai 10 anni in su con autorizzazione dei genitori, utilizzano autonomamente autobus e tram.
La vicenda riapre quindi un tema più ampio: la crescente digitalizzazione dei servizi pubblici rischia di trasformare il possesso dello smartphone in un requisito di fatto anche per bambini molto giovani, creando una contraddizione tra politiche educative, tutela dei minori e accessibilità delle agevolazioni pubbliche.
Fonte: la Repubblica Firenze, 29 agosto 2026.