Il Comune di Genova intende potenziare la presenza delle corsie preferenziali in città, aumentandole di un significativo quindici per cento rispetto allo stato attuale. Il tema è stato al centro dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Tursi tra il vicesindaco Alessandro Terrile, l’assessore comunale alla Mobilità, Emilio Robotti, e i sindacati di Amt. L’argomento principale è stato il momento difficile che sta attraversando l’azienda di trasporti partecipata dal Comune di Genova masi è parlato anche dei futuri scenari.
Il vicesindaco Terrile lo conferma: « Il progetto dei quattro assi di forza del trasporto pubblico locale prevede la presenza di corsie gialle in una percentuale non inferiore al 70% rispetto al totale del percorso. Al momento, siamo intorno al 55% ed ecco perché bisogna incrementare. Se vogliamo un servizio pubblico che sia più efficiente e puntuale, bisogna anche creare le giuste condizioni e la presenza delle corsie riservate per i mezzi pubblici è una delle principali condizioni in questo senso » .
Il tema delle corsie preferenziali è delicatissimo e il loro incremento ha storicamente creato polemiche in città. Il vicesindaco Terrile e la Giunta Comunale ne sono perfettamente consapevoli e non vogliono commettere passi falsi: « Si farà tutto compatibilmente con il paesaggio urbano e con la conformazione delle strade. Ci saranno studi precisi ma, ripeto, i quattro assi devono essere il più possibile su corsia riservata, perché abbiamo ricevuto i finanziamenti anche per un servizio pubblico che sia più efficiente e rapido».
Sì confida molto nell’asse della Valbisagno anche perché, essendo prossimo al tramonto il progetto dello Skymetro, non ci sono al momento altre prospettive di breve o medio periodo per velocizzare i collegamenti. Sull’aumento delle corsie preferenziali c’è una sostanziale condivisione con i sindacati. Antonio Vella, segretario generale della Fit Cisl Liguria, osserva: «In effetti l’efficacia dei quattro assi è legata alla velocità dei collegamenti, quindi è chiaro che occorrono più corsie riservate, su questo siamo favorevoli. L’importante è che la viabilità sia lineare e che non si creino intoppi o imbuti al termine della corsia gialla. Il tutto dev’essere improntato nell’ottica di un maggiore servizio e di una maggiore qualità » . È un discorso che stimola i sindacati, ma non si può fare a meno di osservare la situazione attuale, che è molto meno esaltante: «Mancano ottocento corse al giorno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – prosegue Vella – Le cause? Guasti ai mezzi con mancanza dei pezzi di ricambio, o mancanza di personale, dal momento che ci sono le ferie estive ma abbiamo il blocco delle assunzioni a seguito della situazione contingente. Aspettiamo la presentazione del piano da parte dell’azienda e poi faremo le nostre considerazioni, nell’attesa delle scelte del collegio sindacale».
fonte: Repubblica