Il 29 settembre si terrà l’incontro decisivo tra il Comune di Genova e Doppelmayr Italia, azienda che con Collini ha vinto l’appalto da 40,5 milioni del Pnrr per la contestata funivia Stazione Marittima–Forte Begato, con fermata al Lagaccio.
La nuova giunta guidata dalla sindaca Salis, contraria all’opera, cerca una via d’uscita: annullare il progetto senza dover pagare una penale da 7 milioni di euro e senza rischiare un danno erariale stimato in 150mila euro a consigliere.
L’alternativa proposta dall’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante prevede un percorso in tre fasi:
- Ascensore da via Fanti d’Italia alla cremagliera.
- Cremagliera Principe–Granarolo.
- Mini-funivia da Granarolo a Forte Begato, con la creazione di un parco urbano attorno alla fortificazione.
Tuttavia, i tecnici e le aziende manifestano perplessità: il progetto è completamente diverso da quello appaltato e potrebbe richiedere una nuova gara.
«Se non facciamo nulla, i lavori partono così come sono – ribadisce Ferrante – e questo non lo permetteremo. Nessun impianto passerà sopra le case delle persone».
Il vertice servirà a capire se esiste un compromesso o se l’unica strada sarà la risoluzione del contratto.
Fonte: Repubblica