Doppelmayr Italia e Collini Lavori, vincitrici dell’appalto da 40 milioni per la Funivia dei Forti (Stazione Marittima–Forte Begato), hanno chiesto un incontro con il Comune di Genova dopo le ipotesi di un progetto “dimezzato” con partenza da Granarolo o da altre aree. Le aziende ribadiscono che il contratto firmato riguarda esclusivamente il tracciato originario e che ogni modifica imporrebbe una nuova gara e nuovi finanziamenti, con la rescissione dell’attuale contratto e una penale stimata tra i 5 e i 7 milioni di euro a carico del Comune.
In attesa di una convocazione ufficiale, la maggioranza si confronterà domani in un vertice con la sindaca Silvia Salis per chiarire le posizioni: c’è chi vuole portare avanti l’opera per evitare penali, chi propende per l’“opzione zero” (M5S e Avs) e chi propone alternative (Pd). Nel frattempo, il presidente del Municipio Centro Ovest Michele Colnaghi ha bocciato l’ipotesi Granarolo e suggerito di potenziare la cremagliera già esistente, integrandola con bus elettrici verso i forti.
Proseguono intanto i cantieri di riqualificazione dei forti genovesi, per un investimento complessivo di circa 28 milioni di euro: 19,2 milioni per i restauri di Belvedere, Tenaglia, Puin, Begato e Santa Tecla e 8,6 milioni per la “Strada dei Forti”, percorso attrezzato da piazza Manin al Forte Diamante.
Dopo Santa Tecla, già restaurato e reso accessibile, a settembre sarà inaugurato Forte Puin, con illuminazione scenografica già prevista anche per Begato e Sperone. Su Tenaglia, invece, si registrano ritardi a causa di occupazioni abusive: i lavori dureranno circa un anno, con l’obiettivo di trasformare la struttura in centro sociale e solidale. A Belvedere il cantiere è a buon punto, con interventi anche sulla strada di accesso.
Il progetto più ambizioso riguarda Forte Begato (7,5 milioni): entro febbraio 2026 dovrebbe accogliere spazi turistici e sportivi con infopoint, ciclo-officina, bike school, aree didattiche, ristorante, foresteria e sala convegni. Al momento però i lavori sono sospesi in attesa delle decisioni del Comune.
Fonte: Repubblica