Il progetto della Funivia dei Forti a Genova, finanziato con 40,5 milioni di euro e già affidato al consorzio Doppelmayr-Collini, non si ferma. La sindaca Silvia Salis ha escluso l’“opzione zero”, che comporterebbe penali da oltre 7 milioni e un possibile danno erariale per Comune e consiglieri di maggioranza.
L’amministrazione sta però lavorando a una variante progettuale con l’obiettivo di trasformare l’impianto in un tassello della mobilità sostenibile cittadina. L’ipotesi più concreta è quella di collegare in funivia Granarolo (dove arriva la cremagliera da Principe) con Forte Begato, creando un’infrastruttura capace di valorizzare l’intera zona collinare e alleggerire la pressione sul traffico stradale.
L’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante ha avviato i contatti con le imprese e un incontro ufficiale è previsto nei prossimi giorni. La sfida è duplice: garantire una soluzione intermodale che integri ferrovia, cremagliera e nuova funivia, e al tempo stesso non disperdere i fondi già stanziati.
Per Genova si tratterebbe di un progetto innovativo, in linea con le politiche europee di mobilità dolce e con la valorizzazione di aree oggi marginali ma strategiche, come il Lagaccio e i Forti. Il prossimo passo sarà la definizione condivisa del tracciato, da presentare a Doppelmayr e Collini come alternativa credibile al progetto originario.
Fonte: Repubblica