Si apre una fase decisiva sul piano di risanamento di Amt e sui possibili tagli al servizio extraurbano. Dopo un primo giro di consultazioni nei Comuni della Città Metropolitana, l’azienda ha convocato per l’8 settembre un incontro con i sindaci per illustrare il piano e raccogliere osservazioni e proposte, a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’orario invernale.
Dall’entroterra arrivano forti preoccupazioni. Il sindaco di Santo Stefano d’Aveto, Mattia Crucioli, denuncia una possibile riduzione del 33% delle corse, con il rischio di pesanti conseguenze per le comunità della Val d’Aveto. Tra i collegamenti che potrebbero essere interessati figurano quelli verso Chiavari e le linee che servono anche Rezzoaglio e Borzonasca. Crucioli chiede che il confronto con Amt sia reale e che le decisioni non vengano presentate ai territori come già definite.
Critiche arrivano anche da altri Comuni. A Torriglia viene indicata una possibile riduzione delle corse del 25-30%, mentre per la zona di Davagna si prospetterebbe un taglio fino al 50%. I sindaci sottolineano inoltre l’incertezza sulle conseguenze per il trasporto scolastico, proprio alla vigilia della riapertura delle scuole.
Il confronto si inserisce nella più ampia crisi finanziaria di Amt. Dopo le polemiche sui tagli, la sindaca di Genova Silvia Salis ha chiarito che i percorsi urbani non subiranno modifiche e che il servizio erogato avrà una contrazione media di circa il 10%, ma per l’extraurbano resta aperta la discussione sulla distribuzione delle riduzioni.
I sindaci chiedono quindi di conoscere nel dettaglio il piano industriale, i criteri utilizzati per ripartire i sacrifici tra i territori e le soluzioni alternative ai tagli. L’incontro dell’8 settembre sarà dunque un passaggio cruciale per capire quale assetto avrà il trasporto pubblico nell’entroterra genovese con il nuovo orario invernale.
Fonte: la Repubblica – Genova, 3 settembre 2026.