La settimana prossima arriverà in giunta la delibera che chiuderà il Quadrilatero della moda alle auto dei privati. Se i tempi per l’installazione delle telecamere lo permetteranno il divieto potrebbe già scattare da giugno.

A illustrare l’iter della delibera è stata giovedì sera, l’assessore alla Mobilità, Arianna Censi di fronte a una vasta platea che andava dal presidente del Montenapoleone District, Guglielmo Miani che conta oltre 150 associati tra i brand del Quadrilatero, alle associazioni dei parcheggiatori.

La novità sta nel fatto che il Comune ha accettato la richiesta che arriva dal mondo del commercio di prevedere una fascia di tolleranza di 45 minuti per le auto dei privati di poter accedere nel dedalo di vie del Quadrilatero così da permettere sia la possibilità di trovare posto in uno dei parcheggi della zona, sia di poter accompagnare una persona a fare acquisti, uscire dai varchi delle telecamere e poi tornare a prenderla senza sanzioni.

Siamo contenti di quanto ci è stato illustrato dall’assessora Censi — dice il presidente del quadrilatero Miani — I 45 minuti sono sufficienti per trovare un parcheggio. È un risultato positivo anche se stiamo lavorando con il Comune per attivare il servizio di valet parking, il parcheggio assistito, per cui uno arriva nel Quadrilatero lascia l’auto alla persona che la porta in uno dei parcheggi esterni all’area per non intasare i parcheggi interni».

Rimangono sul tavolo altre due richieste che arrivano dal mondo del commercio: ridurre l’orario del divieto che prevede lo stop alle auto per tutte le 24 ore così da permettere l’ingresso nelle ore serali e notturne e la rimozione forzata dei furgoncini parcheggiati nelle vie della moda. L’area interdetta alle auto private, salvo aggiornamenti, va dal primo tratto di corso Venezia fino a San Babila per continuare in corso Matteotti e tutte le vie sia a destra (Monte Napoleone, Bagutta, Spiga, Sant’Andrea, Bigli, Gesù, Borgospesso, Santo Spirito, Verri) sia a sinistra del corso (San Pietro all’Orto, San Paolo, Hoepli, Agnello).

Il passaggio sarà consentito ai residenti proprietari di box o garage e a chi parcheggerà nelle autorimesse della zona. In corso Venezia, all’incrocio con via Senato, verranno installate delle telecamere per registrare i passaggi, altre telecamere saranno piazzate all’ingresso delle autorimesse e avranno il compito di rileggere la targa e annullare la multa potenziale.

Il sindaco Beppe Sala nei giorni scorsi ha ribadito che la chiusura del Quadrilatero è solo il primo passo e che poi il divieto si allargherà ad altre zone del centro: «Noi vogliamo chiudere al traffico privato il centro di Milano entro il primo semestre del 2024. Perché lo facciamo? Perché la realtà cittadina è di shopping, ma puoi entrare con i taxi, con i mezzi pubblici. Iniziamo col centro, ma poi ci allargheremo».

fonte: Corriere.it