Dopo dieci mesi di silenzio, è arrivata la conferma ufficiale: i report mensili di Amat, l’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio che monitora traffico e spostamenti a Milano, non saranno più pubblicati con cadenza regolare. L’ultimo risale a novembre 2024. Palazzo Marino ha deciso di sostituire le indagini mensili con un report annuale, che — secondo l’assessora alla Mobilità Arianna Censi — offrirà un quadro “più dettagliato”, includendo anche analisi socio-demografiche e ambientali.
La scelta, spiega l’amministrazione, nasce dall’esigenza di evitare interpretazioni distorte dei dati mensili, influenzabili da variabili occasionali come giornate di pioggia o eventi particolari. Ma per i consiglieri comunali Enrico Fedrighini (gruppo misto) e Carlo Monguzzi (Verdi) si tratta di una decisione che riduce la trasparenza e rende più difficile valutare l’efficacia delle politiche di mobilità in corso.
Non è la prima volta che i report vengono sospesi: già nel 2023 ci fu un’interruzione, poi superata dopo l’intervento del Comitato per la Trasparenza guidato da Gherardo Colombo. In quell’occasione i dati tornarono disponibili dopo pochi giorni. Questa volta, invece, la sospensione si è protratta per mesi, fino alla comunicazione ufficiale arrivata ieri.
Secondo Fedrighini, trasformare i report in un resoconto annuale equivale a “nascondere i dati reali dietro medie statistiche a posteriori” e potrebbe celare un aumento del traffico in città. «È un segno di debolezza», commenta il consigliere, che insieme a Monguzzi ha più volte sollecitato risposte formali e si è rivolto anche al Comitato Legalità del Comune presieduto da Nando Dalla Chiesa.
La vicenda riapre così il dibattito sulla trasparenza e sul diritto dei cittadini ad accedere con tempestività ai dati sulla mobilità, fondamentali per comprendere gli effetti delle misure introdotte in città, dalle limitazioni di Area B e Area C all’uso del trasporto pubblico.
Fonte: Corriere.it