Milano torna a discutere di mobilità e sicurezza stradale nel cuore della città. Il Municipio 1 ha approvato una proposta per istituire una nuova Zona a traffico limitato serale e festiva lungo il perimetro di Paolo Sarpi, il quartiere che negli ultimi anni è diventato uno dei poli più affollati della movida milanese.
L’idea nasce direttamente dai residenti, che da tempo segnalano parcheggi irregolari, transiti continui anche in area pedonale e criticità legate alla convivenza tra auto, biciclette, monopattini e pedoni. Il Parlamentino di zona ha quindi accolto la sollecitazione e passato il dossier a Palazzo Marino, che dovrà decidere se trasformare l’area in una Ztl serale con accesso riservato ai soli residenti.
Uno degli elementi chiave è che le telecamere sono già tutte installate: attualmente regolano le consegne merci nel quartiere, caratterizzato da un grande numero di attività commerciali. Per attivare la nuova Ztl basterebbe riconfigurare gli “occhi elettronici”, senza opere aggiuntive.
Il documento approvato dal Municipio 1 descrive chiaramente la situazione: Paolo Sarpi è un quartiere con un’altissima presenza di persone — soprattutto la sera e nei weekend — attratte da ristoranti, negozi e locali. Ma con questo afflusso arriva anche un traffico e una sosta impropria che mettono in difficoltà pedoni e residenti.
Tra i problemi elencati ci sono:
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auto e moto che entrano nella zona pedonale, spesso in conflitto con i pedoni;
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mezzi che si infilano nelle vie più strette nelle ore di punta della movida;
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biciclette e monopattini che percorrono la zona pedonale a velocità eccessiva.
Per questo la proposta non si limita al divieto di accesso: si parla anche di misure fisiche di moderazione della velocità, come dossi allargati, cuscini berlinesi, protezioni dei marciapiedi e interventi di urban design per rallentare automaticamente i veicoli. Il Parlamento di zona chiede anche più controlli sui plateatici, che in alcuni casi riducono lo spazio disponibile per chi cammina.
L’elenco delle strade incluse nella proposta è ampio e circonda l’intero quartiere, da via Venafro a via Morazzone, passando per via Lomazzo, via Niccolini, via Giorgione, via Giusti, via Verga e molte altre.
Intanto i numeri confermano la percezione dei residenti: la telecamera di via Paolo Sarpi, che dovrebbe vigilare su una strada pedonale, rileva 14 accessi irregolari al giorno. Nel 2024 sono state emesse 5.123 sanzioni a chi ha attraversato abusivamente il tratto vietato.
Per Vivisarpi, l’associazione dei residenti, la proposta va nella direzione giusta. Il portavoce Federico Monzani commenta con soddisfazione che la parte più importante è l’avvio di uno studio di fattibilità per una Ztl serale e festiva dedicata ai residenti, usando le telecamere già attive per la Ztl merci.
Ora la parola passa al Comune, che dovrà valutare modalità, orari e regole della nuova zona protetta. Milano si prepara così a una possibile riorganizzazione della mobilità in uno dei suoi quartieri più dinamici — e più delicati — per garantire sicurezza, vivibilità e ordine nello spazio pubblico.