La mobilità elettrica italiana continua a crescere, ma il ritmo non è ancora sufficiente a colmare il divario con i principali Paesi europei. Secondo il Libro Bianco sulla mobilità elettrica 2026 di Motus-E, a marzo circolavano circa 400 mila auto completamente elettriche, +32% in un anno. Nel primo trimestre le immatricolazioni sono aumentate del 64,7%, raggiungendo una quota di mercato del 7,8%.

Prosegue anche lo sviluppo delle infrastrutture: i punti di ricarica pubblici sono 78.253, +19% in dodici mesi, con una crescita delle installazioni in corrente continua. Restano però criticità nelle aree interne e soprattutto nell’elettrificazione delle flotte aziendali e del trasporto merci.

Accelerare la transizione produrrebbe benefici rilevanti: nello scenario più ambizioso, entro il 2035 l’Italia potrebbe evitare ogni anno 9,2 milioni di tonnellate di CO₂ e il consumo di 41,5 milioni di barili di petrolio, riducendo le importazioni energetiche per 2,4-2,9 miliardi di euro.

L’elettrificazione, tuttavia, non può limitarsi alla sostituzione delle auto a combustione: deve accompagnarsi al potenziamento del trasporto pubblico, della mobilità ciclistica e pedonale e dei servizi di mobilità condivisa.

Fonte: Ambientenonsolo – Mobilità elettrica, l’Italia cresce ma non abbastanza