Il primo biglietto è stato obliterato il 17 luglio 2024. Dopo un anno di esercizio, la metropolitana Linea 6 ha trasportato 1,2 milioni di passeggeri ( in media 3.287 al giorno) nelle otto stazioni tra Fuorigrotta ( Mostra d’Oltremare) e l’interscambio di piazza Municipio con il porto e la Linea 1, passando per Mergellina e le stazioni di Chiaia e San Pasquale, rispettivamente premiate per la loro bellezza architettonica con il Prix de Versailles e il Big See Architecture Award.
Sia i riconoscimenti che i risultati di esercizio non schiariscono però alcune ombre che ancora offuscano la seconda metropolitana gestita dalla partecipata comunale ai trasporti, l’Anm. La tratta spesso è limitata per guasti tecnici, le corse che da 13 minuti salgono anche a 25 minuti di frequenza. E, soprattutto, l’orario ancora limitato dalle 7,30 alle 15.
« Oltre 1,2 milioni di passeggeri dicono quanto questa linea sia importante – spiega l’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Edoardo Cosenza – l’obiettivo è prolungare l’orario di cinque ore nei giorni feriali, fino alle 20, entro l’anno ».
Dipende da due fattori: la tenuta dei cinque treni ex Ltr degli anni Novanta in servizio ( tre in circolazione) e l’assunzione di macchinisti e capistazione. La concessionaria Hitachi Rail ha chiuso un accordo per i pezzi di ricambio dei convogli che, data la loro età, non è facile reperire: per aprire entro il 2024 la Linea 6 si è ricorso alle ruote di vecchi treni Ansaldo a Genova. Sul fronte assunzioni è già attiva la commissione di valutazione di Anm. I 20 aspiranti capistazione hanno già tenuto lo scritto (18 quelli ammessi agli orali), mentre a breve si procederà agli esami dei 50 macchinisti. Il bando, va detto, è valido sia per la Linea 6 che per i nuovi treni da aggiungere alla Linea 1. Questione di settimane, insomma, e il personale sarà pronto per il tirocinio con Ansfisa ( l’agenzia ministeriale per la sicurezza del trasporto su ferro) per poi entrare in servizio. La difficoltà è stata reperire figure come macchinisti e capistazione che operano nella centrale operativa. Il livello di preparazione richiesto è alto. E in Italia ci sono poche persone con questi requisti già formate e pronte a entrare in servizio in tempi rapidi. « Sono arrivate numerose domande – prosegue Cosenza – con molti napoletani che lavorano a Roma o Milano e vogliono tornare».
Linea 6 è nata sulle ceneri della Ltr per i mondiali Italia ‘90. La prima tratta fu inaugurata nel 2007, poi chiuse nel 2014 anche per il crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia durante gli scavi. Dopo undici anni è tornata in servizio. E ora attende per il 2027 i primi nuovi treni attualmente in produzione da Hitachi Rail lunghi 39 metri (78 in accoppiata). I nuovi treni, da 290 passeggeri e che porteranno a una frequenza di 4,30 minuti a corsa, sono molto più grandi di quelli attuali da 25 metri con 150 posti. Perciò si sta ampliando la “ fossa” sotto i binari per la manutenzione dei treni a Mostra. Già in corso le bonifiche per l’hub in va Campegna con il prolungamento a Bagnoli.
Fonte: Repubblica