Negli ultimi vent’anni la Francia ha registrato un netto miglioramento della qualità dell’aria: –65% di NOₓ, –52% di PM₁₀, –59% di PM₂,₅ e –90% di SO₂. Ma dal 1° gennaio 2030 arriveranno limiti europei molto più severi, introdotti dalla nuova Direttiva 2024, che dimezzano o riducono di due terzi le soglie per NO₂, PM₂,₅ e PM₁₀. Per molte città francesi, oggi in regola, il rischio è di tornare in superamento.

Per questo ADEME ha avviato un percorso strutturato di supporto a città e territori: mappatura delle emissioni, modellazione delle concentrazioni future, scenari di intervento e valutazione dei benefici sanitari. Esempio emblematico è Saint-Malo, conforme oggi ma a rischio nel 2030, trasformata in un vero laboratorio urbano.

Tre i settori chiave individuati dall’Agenzia:

  • Trasporto stradale (45% degli NOₓ): elettrificazione, rinnovo flotte, più trasporto pubblico, ciclabilità e riduzione dell’uso dell’auto.
  • Riscaldamento domestico a biomassa (fino al 68% del PM₂,₅): accelerare la sostituzione degli impianti e migliorare le pratiche d’uso.
  • Agricoltura: riduzione delle emissioni di ammoniaca tramite tecniche di spandimento innovative e attrezzature più efficienti.

Sul fronte dell’ozono, invece, i progressi restano limitati: l’inquinante è legato alle ondate di calore e alla chimica atmosferica, richiedendo strategie integrate e transfrontaliere.

E l’Italia?

Mentre in Francia il percorso verso il 2030 è già stato avviato, nel nostro Paese il dibattito politico sui nuovi limiti è quasi assente. Il Progetto Nazionale Salute e Inquinamento Atmosferico (ISDE Italia, Clean Cities Campaign e Kyoto Club) mostra che molte città italiane superano già oggi i futuri limiti per PM₂,₅ e NO₂, in alcuni casi con valori doppi rispetto alle soglie 2030. Senza un’accelerazione su trasporti, riscaldamento domestico e politiche urbane, il rischio è quello di infrazioni sistematiche già dal primo giorno.

Il confronto con la Francia evidenzia quanto sia urgente anche in Italia una pianificazione anticipata, basata su dati solidi e interventi concreti nelle città.