La rete pubblica di ricarica per le auto elettriche continua a crescere rapidamente nell’Unione europea. Alla fine del 2025 erano disponibili circa 1,1 milioni di punti di ricarica pubblici, cinque volte quelli del 2020. Alla fine di marzo 2026 tutti gli Stati membri, con la sola eccezione di Malta, avevano raggiunto il requisito previsto dal regolamento europeo AFIR sulla capacità complessiva della rete.
L’AFIR richiede almeno 1,3 kW di potenza di ricarica pubblica per ogni auto elettrica a batteria presente nel parco circolante. A livello europeo la capacità installata supera del 180% il requisito, mentre l’Italia raggiunge addirittura il 240% dell’obiettivo. Il dato positivo va tuttavia letto anche alla luce della diffusione ancora relativamente limitata delle auto elettriche nel nostro Paese.
Progressi importanti riguardano anche la copertura delle principali arterie. L’AFIR prevede stazioni di ricarica rapida da almeno 150 kW ogni 60 chilometri sulla rete TEN-T Core: a giugno 2026 il 79% della rete europea rispettava il requisito e nell’Europa occidentale la quota superava il 99%. L’Italia ha raggiunto l’89% dell’obiettivo sulla propria rete TEN-T Core e ha già centrato i traguardi fissati per il 2027 sulla rete TEN-T Comprehensive.
Restano da affrontare la distribuzione territoriale delle infrastrutture, la loro affidabilità, la semplicità dei sistemi di pagamento e la trasparenza delle tariffe. La crescita della ricarica dovrà inoltre essere integrata con le altre politiche di mobilità sostenibile, dal trasporto pubblico alla mobilità attiva e condivisa.
Fonte: Transport & Environment / Ambientenonsolo https://ambientenonsolo.com/ricarica-elettrica-nellue-11-milioni-di-punti-pubblici-italia-oltre-gli-obiettivi-europei/