Il corteo automobilistico promosso da Fratelli d’Italia per contestare le politiche della mobilità del Campidoglio — Ztl, piste ciclabili, Città 30 — si è trasformato in una manifestazione statica a piazzale Nervi, dopo che circa 300 auto si sono presentate contro le 100 autorizzate. La sfilata, prevista lungo la via Cristoforo Colombo, è stata quindi fermata anche per evitare la paralisi del traffico nel giorno dedicato alle vittime della strada.

Dal bus a due piani usato come palco, gli esponenti del partito hanno accusato la giunta Gualtieri di portare avanti una “mobilità ideologica” e una Città 30 “senza criterio”, oltre a criticare la scelta di ampliare le piste ciclabili e di estendere i vincoli alla circolazione dei veicoli più inquinanti. FdI ha chiesto semafori intelligenti, attraversamenti pedonali rialzati nelle zone sensibili e un vero rafforzamento del trasporto pubblico.

Ma alle parole dei manifestanti si sono contrapposte reazioni dure dal Campidoglio. Il presidente della commissione Mobilità, Giovanni Zannola, ha osservato che la protesta guarda “al bersaglio sbagliato”: invece di attaccare misure già in linea con le migliori pratiche europee e già in parte realizzate — come i 200 attraversamenti rialzati, i nuovi bus e i progetti tramviari — sarebbe stato più utile rivendicare dal governo il raddoppio del Fondo nazionale trasporti e risorse per la sicurezza stradale. “Senza fondi adeguati — ha sottolineato — i Comuni sono costretti a trovare coperture da soli, rallentando gli interventi realmente necessari”.

Critiche anche dal mondo della sicurezza stradale, che ha ricordato la contraddizione di una protesta motorizzata proprio nel giorno dedicato alle vittime della strada, mentre a livello europeo e nazionale si chiede più attenzione a velocità, qualità dell’aria e protezione degli utenti vulnerabili.

Fonte: Repubblica