APalazzo civico passa la linea dura sui monopattini, mezzi sempre più utilizzati dai torinesi che però non sempre rispettano le regole. Ed ecco che in sole due settimane, la polizia municipale ha comminato 380 multe di cui 155 per il mancato uso del casco, accessorio obbligatorio da quando è entrato in vigore il nuovo codice della strada.
Nel 2024, i vigili ne hanno rilevati 296 con la caratteristica di coinvolgere anche monopattini. Quasi uno al giorno.
« È bello — spiega l’assessore ai Vigili Marco Porcedda — vedere sempre più persone scegliere mezzi sostenibili. Ma è necessario assicurarsi che vengano rispettate le regole a tutela della sua sicurezza di tutti gli utenti della strada » . Controlli che anche la polizia di Stato fa a sua volta. Proprio giovedì pomeriggio durante un’operazione straordinaria in Barriera di Milano sono stati sequestrati due monopattini di potenza superiore alla norma. Abitudine, anche questa, sempre più diffusa. Insieme al mancato uso del casco che con l’arrivo del caldo sembra essere ulteriormente peggiorato.
L’inasprimento dei controlli è stato deciso nella speranza di riuscire a cambiare la tendenza. Del resto, fino a ora, le multe erano state poche: solo 332 dallo scorso primo gennaio al 30 aprile, in quattro mesi. Ora in sole due settimane ne sono già state comminate 155. L’assessore Porcedda dice: «Serve una nuova cultura della sicurezza, che oggi ancora manca. Chi sceglie mezzi alternativi deve sapere che valgono le stesse regole sulla strada. E che il casco può fare la differenza » . Poi annuncia che nei prossimi mesi partiranno campagne di informazione e sensibilizzazione, con attenzione particolare ai più giovani. «La mobilità del futuro deve essere sostenibile, ma anche responsabile».
Nel frattempo, a Palazzo Civico si va avanti con la realizzazione degli stalli dove sarà obbligatorio lasciare i mezzi in sharing. Si tratta di spazi rettangolari delimitati da strisce di vernice gialla dove lasciare il mezzo. Ne sono già stati realizzati 183 ( 85%), su 214 totali. Anche non parcheggiare negli spazi corretti comporta infatti una sanzione. Oltre il 62% delle multe fatte dalla Polizia Municipale di Torino a bici e monopattini, sia in sharing che di privati, è proprio per la violazione della sosta: su 4.152 multe nel 2024 ai conducenti di questi mezzi, circa 2.600 erano per parcheggio irregolare. Parcheggiare nel posto giusto non è più un’opzione. «È importante — spiegava l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta — per evitare che i cittadini debbano fare lo slalomtra i mezzi lasciati ovunque » .
Fonte: Repubblica