La sfida è chiara: smaterializzare i biglietti del trasporto pubblico torinese e ampliare i pagamenti elettronici dei titoli di vendita. I referenti di Gtt ascoltati dalle Commissioni Servizi pubblici locali e Urbanistica a Palazzo civico hanno relazionato l’andamento dei pagamenti digitali del trasporto pubblico e della sosta. Per quest’ultima ad esempio sono ancora cinque i milioni di pagamenti annui in contanti con moneta ai parcometri, il trentuno per cento del totale, con problemi gestionali rilevanti specie se paragonati ai pagamenti digitali eseguiti  con SostAPP.

“In generale siamo consapevoli che c’è da migliorare nelle vendite elettroniche ma non è una brutta base di partenza” ha commentato Gtt.

Lo scorso anno sono stati oltre ventitré milioni di euro gli introiti da abbonamenti venduti online con Formula e tessere 9Y: la carta contactlessTap&Go con 7,7 milioni di euro introitati cresce del 56 per cento rispetto al 2023 mentre arriva quasi alla stessa cifra SostApp con un +179 per cento e 284mila transazioni. Per vendite complessive di circa 165 milioni di euro sono 65,2 milioni gli introiti ‘elettronici. Fino a giugno l’andamento continua da essere in crescita: l’app TO Move ha realizzato il 22 per cento delle vendite online; Tap&Go il 16; SostAPP il 15; e-commerce Tpl il 21; App sosta operatori il 17; e-commerce sosta l’8. Per far crescere questi numeri Gtt sta lavorano in tre direzioni: la creazione di una nuova versione di TO Move potenziata; la partecipazione ai progetti regionali che prevedono una nuova piattaforma di vendita denominato Smart-Bip; una campagna di comunicazione per valorizzare SostApp con una semplificazione nell’uso della carte di credito e debito nei nuovi parcometri.