Il 4 aprile 2023 sono stati illustrati gli investimenti previsti per i prossimi anni per il trasporto pubblico torinese. Oltre 700 milioni di lavoriprolungamento della metropolitana con altre 4 stazioni2 linee tramviarie e 30 chilometri di binari in più, 437 nuovi bus ecologici e 70 nuovi tram per altri 380 milioni di investimento.

Servizio più capillareaffidabilità dei passaggi e comfort dei mezzi sono i pilastri della riorganizzazione che, da qui al 2027, si propone di rendere metro, autobus e tram la scelta più facile, oltre che la più sostenibile,  per andare al lavoro, a scuola o all’università e per muoversi all’interno della città, con tempi di attesa massimi di 8 minuti. Cruciali per raggiungere questo obiettivo sono il prolungamento della linea 1 della metropolitana sino a Cascine Vica, il potenziamento del sistema tramviario con nuovi percorsi, l’introduzione del sistema BRT (Bus Rapid Transit) e l’arrivo di nuovi mezzi  (+70% della flotta rinnovata) con una forte crescita di quelli elettrici, più ecologici e silenziosi.

La parola chiave è “rete prioritaria estesa”: una spina dorsale, strutturata sulla metropolitana (l’attuale linea 1 e la futura linea 2) insieme alla rinnovata rete tranviaria, servita da veicoli ad alta capienza e ad alta frequenza, permetterà collegamenti più rapidi in e da tutte le zone della città. Verso di essa convergeranno le diverse linee di collegamento creando una rete che verrà co-progettata tenendo conto delle esigenze dei singoli territori.

A ridurre i tempi di attesa concorreranno la priorità semaforica per i mezzi pubblici, per i quali lungo alcuni percorsi saranno dedicate corsie preferenziali e l’installazione di telecamere nei tratti più critici della viabilità cittadina, per evitare code causate da auto in transito o in sosta sugli spazi destinati al passaggio di bus e tram. I nuovi bus saranno più rapidi ma anche più ecologici: grazie anche ai fondi del Pnrr quelli elettrici passeranno dall’11 al 63% del totale con considerevoli vantaggi per la qualità dell’aria in città (-61% di Co2 e -95% di particolato nelle emissioni).

Le prime novità riguarderanno il potenziamento della linea 74 diretta al Caat, l’ottimizzazione dei percorsi delle linee che servono l’area della stazione Rebaudengo, il miglioramento dei collegamenti fra Villaretto, Falchera e Mappano e nella zona verso San Mauro, Barca, Bertolla, il potenziamento della linea 66, la riorganizzazione del servizio in zona Parella.

Migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute incentivando l’uso dei mezzi pubblici per dipendenti di enti e imprese sono gli obiettivi di un bando della Regione Piemonte pubblicato il 9 gennaio 2023 che conta su una dotazione finanziaria complessiva di 3.224.000 euro.

Nella sostanza, per il dipendente di imprese o enti che rispondono ai requisiti richiesti e che aderiranno alla nuova misura entro il 30 giugno 2023 la scelta di usufruire di un mezzo pubblico per recarsi al lavoro comporterà un risparmio di almeno il 50% sul costo dell’abbonamento annuale, derivato dal cofinanziamento regionale nella misura del 30% e di almeno del 20% dell’impresa o dell’ente.

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Metropolitane

A dicembre 2022 firmata la convenzione per l’erogazione del contributo ministeriale di 35 milioni di euro ad INFRA.TO per la realizzazione del deposito treni della Linea 1 della metropolitana. Con Decreto del MIT n. 464 del 22 novembre 2021 (che finanzia interventi relativi al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi” sono stati assegnati al Comune di Torino 35 milioni di euro per la realizzazione del nuovo deposito treni della Linea 1 della Metro. L’impegno della spesa e la sua ripartizione in annualità è stato formalizzato dal MIT con Decreto n. 128 del 2 maggio 2022. Il Comune di Torino provvederà pertanto a trasferire il succitato contributo alla Società Infratrasporti.To S.r.l, in qualità di Soggetto Attuatore, ai sensi della convenzione quadro APA 1837 del 4 febbraio 1999 che delega a questa Società la progettazione e la costruzione della Linea 1. Con il provvedimento della Giunta, si approva lo schema di convenzione fra Città e Infratrasporti a definire le modalità di erogazione del contributo per l’attuazione dell’intervento infrastrutturale.

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Linee tranviarie

A partire da lunedì 12 giugno 2023 i tram della linea 4 torneranno a percorrere l’intera tratta sud fino al capolinea Drosso. Si è conclusa infatti la prima parte dei lavori avviati lo scorso febbraio nel tratto di linea compreso tra Piazzale San Gabriele di Gorizia e Corso Cosenza: in questa fase è stato rifatto l’impianto dell’incrocio tra corso Cosenza e Corso Unione Sovietica ed è stata rifatta la fermata Giambone in entrambe le direzioni. La linea torna quindi ad essere gestita con tram e termina il servizio del bus 4 navetta oggi operativo da Drosso a Porta Nuova. La seconda fase dei lavori nella zona sud, che prevede il rifacimento di altre due fermate in ambedue le direzioni, si svolgerli il prossimo anno.

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Decarbonizzazione del trasporto pubblico su gomma

A luglio 2023 Iveco Bus si è aggiudicata la gara indetta da Gtt Torino, vincendo tutti e tre i lotti del tender, insieme ad Enel X come utility e Iveco Orecchia come dealer e fornitore ricambi, nell’ambito di una gara che ha visto la partecipazione delle maggiori aziende del settore: BYD Europe, EvoBus Italia, Irizar e YES-EU-AS. L’assegnazione definitiva, trascorso il periodo di “standstill”, è prevista per fine agosto. Nello specifico, il costruttore italo-francese fornirà all’operatore del capoluogo piemontese 225 autobus elettrici che opereranno sulle linee urbane della città. L’accordo quadro prevede la possibilità di ulteriori 45 e-bus, nonché full service ricambi per 10 anni.

L’accordo quadro iniziale prevede la fornitura di 225 autobus modello E-Way così suddivisi: 135 autobus da 12 metri, 62 autobus da 18 metri e 28 autobus da 18 metri BRT (Bus Rapid Transit). Questi ultimi sono veicoli più capienti rispetto ai bus snodati tradizionali, in grado di accogliere un maggior numero di persone, con una carrozzeria che li rende più simili ai tram, sistemi ricarica in linea e corsie dedicate: saranno impiegati sul nuovo percorso della linea 2. L’iniziativa prevede che la produzione degli autobus, con i pacchi batteria prodotti a Torino, sia completata nel nuovo stabilimento IVECO BUS di Foggia. Tutti i mezzi, la fornitura, la posa in opera delle infrastrutture di ricarica e dei sistemi di accumulo sono finanziati con fondi Pnnr per oltre 150 milioni di euro.

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A settembre 2022 annunciato l’accordo tra Enel X, la business line del Gruppo Enel e il Gruppo Autoguidovie (attraverso l’azienda Cavourese) che collaboreranno per elettrificare parte della flotta di bus del capoluogo piemontese. Parte così il primo progetto italiano di ”bus as a service“, con 14 e-bus e stazioni di ricarica per fare il pieno di energia ai mezzi. Il Servizio si basa sull’offerta di energia per km percorsi: i clienti acquistano i km elettrici necessari per coprire le tratte garantendo così un’erogazione efficiente e sostenibile del servizio. Il modello prevede anche la dotazione e manutenzione dei mezzi, le stazioni di ricarica, le infrastrutture elettriche in cabina e a deposito, il software per il monitoraggio da remoto delle operazioni di ricarica per evitare picchi di consumo di energia, oltre che l’intero finanziamento degli investimenti.