Aumenti delle tariffe, riduzione delle corse e tagli al personale: è la linea del piano di risanamento di AMT Genova presentato ai sindacati per evitare il fallimento della società.

Il documento, ancora non definitivo e destinato a essere aggiornato entro metà maggio, prevede un aumento dei biglietti del 10% nel 2027 e del 5% nel 2029 (fino a circa 2,30 euro), con un sistema basato su due fasce Isee. Parallelamente sono ipotizzati tagli significativi al servizio: fino al 20% delle corse urbane ed extraurbane, riduzione degli orari della metropolitana nei feriali e possibile stop ai servizi integrativi come navette e bus a chiamata.

Sul fronte del lavoro, il piano punta a ridurre straordinari e assenteismo, limitare il turnover e introdurre prepensionamenti sostenuti da un fondo regionale. Entro il 2031 i dipendenti potrebbero scendere da circa 3.000 a meno di 2.700.

Le misure sono legate al nuovo contratto di servizio, stimato tra 21 e 24 milioni, e al sostegno pubblico: la Regione prevede un intervento da circa 40 milioni per la ricapitalizzazione, oltre a risorse strutturali. L’obiettivo dichiarato è riequilibrare i conti di un’azienda che perde circa un milione al mese, cercando al contempo di mantenere un servizio sostenibile.

Fonte: Repubblica