È stata inaugurata la nuova fermata ferroviaria Venezia Mestre Olimpia, situata lungo la linea Venezia–Trieste, con l’obiettivo di rafforzare la mobilità metropolitana e migliorare l’accessibilità urbana nell’area di Mestre.
L’infrastruttura contribuisce allo sviluppo del servizio ferroviario metropolitano, collegando in modo più efficiente i quartieri nord e sud della città. Dispone di due banchine di 300 metri, accessibili tramite scale, rampe e ascensori che attraversano un sottopasso pedonale, connesso anche a un nuovo ponte ciclopedonale e ai percorsi lungo i canali Marzenego e Osellino, favorendo l’intermodalità pedonale e ciclabile.
La fermata include servizi integrati per la mobilità urbana: fermata bus, posteggi taxi, stalli PRM e 198 posti auto a lunga sosta, promuovendo così l’integrazione tra ferrovia e trasporto pubblico locale.
L’intervento rientra in un programma condiviso da Regione Veneto, RFI, Veneto Strade e Comune di Venezia, avviato nel 2022, che prevede anche il completamento della fermata di Venezia Mestre Gazzera, per un investimento totale di oltre 9 milioni di euro, a sostegno di una rete di trasporto metropolitano più capillare, sostenibile e accessibile.
L’inaugurazione della nuova stazione Venezia Mestre Olimpia, avvenuta con circa vent’anni di ritardo rispetto alla progettazione iniziale, è stata accolta con un mix di soddisfazione e amarezza. Il vicesindaco di Venezia, Andrea Tomaello, ha usato il termine «Finalmente» in tono sarcastico, evidenziando i lunghi ritardi che hanno portato al completamento dell’opera ben 4 anni dopo la data prevista del 2021.
Caratteristiche e funzione della stazione:
- Serve 23 treni feriali, 19 il sabato e 17 nei festivi sulla linea Venezia–Trieste.
- Raggiungibili a piedi da lì gli impianti sportivi e piazza Ferretto.
- Ha una funzione di connessione urbana e intermodale (bus, bici, parcheggi, ascensori).
- Collegamento futuro con l’aeroporto di Tessera e il bosco dello sport.
- Complementare alla stazione Mestre Gazzera; insieme rappresentano un progetto da 62 milioni di euro (finanziato per 50 dalla Regione, 10 da Rfi e 2 dal Comune).