L’International Center for Social Research (Icsr) ha messo a punto un Indicatore di pericolosità stradale che è stato calcolato ponderando i tassi di incidentalità rilevati dall’Istat nel periodo 2016-2024 (per il 2024 le stime preliminari) applicando nei grandi comuni un correttivo di 2 punti ogni 100 incidenti e ponderando anche la spesa pro capite per la manutenzione delle strade in base ai dati OpenPolis (Banca dati amministrazioni pubbliche) ed OpenCivitas/Sogei, rilevate attraverso questionari inviati agli enti e integrate con i dati provenienti da fonti ufficiali quali il Ministero dell’Interno, l’Istat, il Miur e l’Agenzia del Territorio.

Di seguito la situazione per le città monitorate dall’Osservatorio:

  • Roma (IPS = 450,38)
  • Milano (IPS = 323,73)
  • Genova (IPS = 197,74)
  • Firenze (IPS = 171,49)
  • Torino (IPS = 165,18)
  • Bologna (IPS = 137,34)
  • Napoli (IPS = 126,44)
  • Bergamo (IPS = 124,48)
  • Venezia (IPS = 117,98)
  • Bari (IPS = 110,32)
  • Palermo (IPS = 106,42)
  • Catania (IPS = 98,56)
  • Padova (IPS = 76,68)
  • Messina (IPS = 73,11)
  • Parma (IPS = 69,62)
  • Prato (IPS = 60,77)
  • Cagliari (IPS = 60,74)
  • Reggio Calabria (IPS = 39,55)