In totale grazie al Giubileo sono a disposizione circa 10 milioni per il rifacimento dei marciapiedi delle strade della viabilità principale. Sono stati già eseguiti lavori sul lungotevere da ponte Palatino a ponte Marconi, ed è stato creato un nuovo marciapiede a Porta Furba. In questi mesi si stanno completando quelli di viale Mazzini, lunghi oltre un chilometro. La pavimentazione qui viene eseguita con un particolare sistema che invecchia l’asfalto rendendo la sua colorazione color panna, anche per ridurre l’effetto di calore.

Una città civile si vede dall’ampiezza e dalla qualità dei suoi marciapiedi. Uno dei ritornelli che i tecnici del dipartimento Lavori Pubblici amano più spesso ricordare a chi fa domande sull’argomento descrive bene il senso del piano di riqualificazione dei marciapiedi della città, in corso da tempo ma che in queste settimane vedrà un’accelerata importante.

La capitale ne ha estremo bisogno. La sensazione che si prova camminando su certi marciapiedi di Roma, in effetti, è quella di vivere in una città sciatta. Basta farsi qualche passo sulla già citata via Cavour per rendersene conto. Qui decenni ditoppe e mancati interventi strutturali hanno trasformato i marciapiedi della strada che porta ai Fori Imperiali in un disordinato mosaico urbano, realizzato con pezzi di differenti tipi di asfalto bituminoso.

Un nuovo marciapiede lì dove oggi non c’è nulla. Lo realizzeranno in via Aurelia Antica, in prossimità dell’entrata di villa Pamphili, per evitare che i pedoni vengano investiti mentre raggiungono l’ingresso, camminando tra la carreggiata e le auto in sosta. Poi il rifacimento di quelli di via Cilicia, che fino a pochi giorni fa sembravano parte del suolo lunare. Ed infine il restyling completo di quelli di via Cavour, per dare alla strada l’immagine di un nuovo boulevard nel cuore di Roma.

Tra gli interventi più attesi c’è anche quello di via Cilicia. Chi fosse passato a piedi, nei giorni scorsi, sulla lunga strada che collega il quartiere Appio Latino con la Colombo avrebbe notato le decine di platani presenti circondati dalle cosiddette reti da pollaio arancione, che a Roma vogliono dire due cose: cantieri in partenza o lavori dimenticati. Qui avrebbe camminato su tratti deformati dalle radici delle piante e altri punti pieni di voragini. Anche in questo caso erano anni che non si interveniva. Ma da qualche giorno gli operai sono entrati in azione e il marciapiede della strada è sul punto di rinascere.

I malcapitati frequentatori di Villa Pamphilj potranno infine tirare un sospiro di sollievo quando saranno realizzati i nuovi marciapiedi su via Aurelia Antica. Sarà capitato a tutti di provare l’ebrezza di essere sfiorati da auto lanciate a tutta velocità verso via di San Pancrazio mentre, pallone da calcio o attrezzature per il pic nic in mano, si tenta di raggiungere faticosamente l’ingresso. Ancora ieri la situazione era esattamente questa: nessun marciapiede presente e pedoni costretti a passare sul lato esterno delle auto parcheggiate accanto al muro del parco. Anche in questo caso i lavori sono prossimi a partire.

Infine, di prossimo avvio c’è la riqualificazione dei marciapiedi di via Prenestina all’altezza di via Modolo. Ed entro l’anno partirà anche il restyling di via Veneto.

fonte: Repubbica