La proposta mira a colmare una lacuna storica nella mobilità dell’area metropolitana milanese: l’assenza di una metropolitana circolare in grado di collegare tutti i capolinea attuali e futuri, come avviene in molte grandi città. L’attuale progetto della M6 e della “circle line” ferroviaria è ritenuto parziale e poco integrato, servendo solo alcune tratte e un ramo metropolitano, senza un disegno continuo di interconnessione.
L’idea è realizzare un “Gran Milan Express”, una linea circolare indipendente dalla rete esistente, in parte sotterranea e in parte sopraelevata, che attraversi anche le aree esterne della Città Metropolitana. Le fermate proposte (11 in totale) includerebbero nodi strategici come Legnano, Magenta, Abbiategrasso, Binasco, Opera, Paullo, Gessate, Vimercate, Monza Polo Istituzionale, Limbiate e Saronno FS, con interscambi diretti con M1-M6 e altre linee.
Vantaggi attesi:
-
Servizio a un bacino potenziale di 5 milioni di persone, includendo Milano, Monza e Brianza, basso varesotto e area Malpensa.
-
Riduzione significativa dell’uso dell’auto, con benefici su traffico e inquinamento.
-
Frequenza e continuità superiori rispetto ai treni regionali grazie a tracciato dedicato e gestione automatizzata h24.
Costi stimati:
-
Circa 20 miliardi di euro, meno onerosi rispetto a una metropolitana urbana tradizionale per via del minor numero di fermate e maggiore disponibilità di spazi.
Il progetto si ispira a modelli come la Big Circle Line di Mosca (70 km, 31 stazioni, completata nel 2023) e il Grand Paris Express (200 km, 68 stazioni, in completamento nel 2031), entrambi concepiti per integrare città e hinterland con una rete veloce e capillare.
fonte: MilanoCittaStato

