La fermata di Porta Metronia, attesa per dicembre 2025, rappresenta un unicum a Roma e in Europa: è la prima stazione della metropolitana costruita intorno a un sito archeologico eccezionale, trasformandosi in un museo aperto a tutti.
Durante gli scavi, infatti, sono riemersi la Caserma dei soldati imperiali e la Casa del Comandante, forse legata all’imperatore Adriano, con mosaici bianchi a figure nere, geometrie, scene di satiri e amorini, un cortile con fontana, stanze dei centurioni e preziosi reperti come anelli d’oro, amuleti e oggetti in avorio.
Il progetto dell’architetto Paolo Desideri ha integrato questi ritrovamenti nell’architettura della stazione: pareti di vetro permetteranno ai passeggeri – e anche a chi entrerà solo per visitare il museo – di ammirare i resti. Scendendo di livello si percorreranno i dormitori dei soldati e, più in basso, le stanze della casa del comandante, restituendo la suggestione dell’antico paesaggio romano.
La stazione diventa così parte di un più ampio intervento di “restauro del paesaggio”, che ricollega visivamente le rovine con le Mura Aureliane, un tempo affacciate sul piccolo fiume Aqua Crabra. All’interno, teche e pannelli racconteranno la storia del sito dall’età arcaica a oggi, mentre nella grande hall centrale saranno visibili immagini e documentazioni dei ritrovamenti. All’esterno, un totem ispirato alle opere di Luis Barragan segnerà l’ingresso su viale Ipponio.
Porta Metronia sarà quindi non solo un nodo strategico della mobilità cittadina, ma anche una porta sul passato imperiale di Roma, dove la quotidianità dei viaggiatori si intreccia con la memoria di duemila anni di storia.
Intanto, a tre mesi dall’apertura della tratta San Giovanni–Colosseo, il Campidoglio ha confermato il cambio di denominazione di diverse fermate della Metro C. Fori Imperiali e Amba Aradam diventano Colosseo e Porta Metronia, per coerenza con il luogo in cui sorgono. Lo stesso criterio guiderà le future stazioni: San Pietro sarà ribattezzata Castel Sant’Angelo per evitare confusione con la stazione ferroviaria, mentre Mazzini potrebbe diventare Delle Vittorie. L’assessore Patanè ha spiegato che le modifiche non hanno motivazioni ideologiche ma pratiche, legate a sicurezza e riconoscibilità. La nuova tratta aprirà l’8 dicembre 2025, in tempo per il periodo natalizio.
Fonte: Repubblica