Il progetto della Funivia dei Forti, finanziato con 40,5 milioni dal fondo complementare del PNRR e già affidato al raggruppamento Doppelmayr-Collini, mette in seria difficoltà la giunta Salis, da sempre contraria all’opera. Tre gli scenari possibili: realizzazione dell’impianto completo dalla Stazione Marittima a Forte Begato, ridimensionamento con partenza da Granarolo o pagamento di penali fino a 7 milioni con conseguente rischio di danno erariale.

L’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante ribadisce la contrarietà a un tracciato che “passi sopra le teste e davanti alle finestre dei cittadini” e spinge per la sola tratta Granarolo–Forte Begato. Ma l’impresa appaltatrice considera percorribile solo la versione integrale, minacciando risoluzione contrattuale in danno.

Sul fronte legale, opinioni contrastanti: secondo l’ex procuratore della Corte dei Conti Bogetti non ci sarebbe danno erariale, mentre l’amministrazione, supportata dall’Avvocatura di Palazzo Tursi, insiste sul rischio di responsabilità. L’ex vicesindaco Piciocchi difende il progetto originario, sottolineando che un recesso comprometterebbe fondi PNRR e credibilità istituzionale di Genova.

Nei prossimi giorni è atteso un incontro decisivo tra il Comune e i costruttori. Per ora lo scenario più concreto resta quello del muro contro muro.

Fonte: Repubblica