Scene quotidiane di caos urbano tra via Po e Prati, con autobus costretti a zig-zagare tra tir in manovra e taxi parcheggiati sugli stalli per disabili, mentre a ridosso delle scuole le auto si fermano ovunque: sulle strisce, in doppia fila, persino in mezzo alla carreggiata.
Il fenomeno è diffuso in tutta la città. Secondo l’ultimo report di Legambiente, a Roma un’auto su tre è parcheggiata in maniera irregolare. Le “soste creative” sono ovunque: dalle vie dello shopping come Cola di Rienzo alle strade residenziali, fino al lungotevere, dove persino i bus turistici occupano in doppia fila metà carreggiata causando imbottigliamenti.
Supercar lasciate in mezzo agli spartitraffico, utilitarie con due ruote sui marciapiedi, ciclabili invase dalle quattro frecce lampeggianti: la sosta scorretta è ormai parte del paesaggio urbano. Non mancano le multe, ma troppo spesso gli interventi restano episodici.
Il Campidoglio ha rafforzato i controlli con lo street control “Cerbero”, ma le strade critiche restano sempre le stesse: via Camesena (record di doppia fila con l’85%), via Angelo Emo, via Cipro, piazza Vescovio e via XX Settembre, davanti al Mef, percorsa ogni giorno da centinaia di ciclisti che qui rischiano di più.
La lotta alla sosta selvaggia resta quindi uno dei nodi centrali per la sicurezza e la vivibilità della capitale.
fonte: Corriere.it