Dal 1° ottobre in Veneto entrano in vigore le misure antismog regionali, valide fino al 30 aprile 2026 nei capoluoghi e nei Comuni oltre i 30 mila abitanti. Blocco alla circolazione per auto benzina e diesel più vecchie di vent’anni, oltre a moto e scooter over 26; riscaldamenti contenuti a 19 gradi nelle abitazioni e 17 in magazzini e stabilimenti.
Le misure, coordinate dalla Regione e attuate tramite ordinanze comunali, puntano a ridurre i livelli di Pm10 e ozono, ancora critici nonostante i miglioramenti registrati da Arpav negli ultimi 20 anni. Restano però difficoltà nei controlli su strada e negli impianti termici, con un parco auto vecchio (età media 13,2 anni, il 60% oltre i dieci anni) e oltre il 30% delle caldaie con più di 15 anni di vita.
Alle limitazioni su traffico e riscaldamenti si affiancano divieti per falò, fuochi d’artificio, barbecue e camini tradizionali, oltre a restrizioni in caso di emergenza smog. Per gli ambientalisti, le misure restano troppo blande di fronte a una delle aree più critiche d’Europa per la qualità dell’aria: servono incentivi strutturali per il rinnovo del parco veicoli e la sostituzione degli impianti termici.
Fonte: Corriere.it